Conitp. PD per la scuola.…completa e rifinisce la Riforma Gelmini

Di Lalla
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inviato da Conitp – Si delinea il futuro della scuola ipotizzato da Renzi, anche se di ipotizzato c’è ben poco. Sono notizie di questi giorni quelle in merito all’aumento dell’orario settimanale per i docenti da 18 a 24 ore, e il taglio dell’ultimo anno per le superiori di secondo grado.

inviato da Conitp – Si delinea il futuro della scuola ipotizzato da Renzi, anche se di ipotizzato c’è ben poco. Sono notizie di questi giorni quelle in merito all’aumento dell’orario settimanale per i docenti da 18 a 24 ore, e il taglio dell’ultimo anno per le superiori di secondo grado.

Pare che il Governo Renzi stia già alacremente lavorando, piuttosto in silenzio, alle novità riguardanti la scuola, da inserire “sapientemente” nella Legge di Stabilità, provvedimento fiume per antonomasia, nel quale inserire tutto quello che sarebbe preferibile che rimanesse “ in ombra”.

Tutti i docenti si aspettavano delle novità, ma in realtà di nuovo c’è ben poco: il taglio dell’ultimo anno delle superiori viene da lontano, e precisamente da quando il Riordino degli Istituti Tecnici e Professionali (Riforma Gelmini) ha diviso il Percorso Istruzione in due bienni più un monoennio finale, anticipando nei programmi e nelle competenze previste per il quarto anno quelle del quinto anno.

Il Ministro Stefania Giannini, di “montiana” memoria, rispolvera l’orario settimanale a 24 ore per i docenti, cercando di “indorare la pillola” dicendo che sarà solo su base volontaria e per attività che esulano dall’orario curricolare. Come se non si capisse l’obiettivo di questi due interventi : tagli, tagli e ancora tagli!

I numeri ipotizzati per il taglio del quinto anno delle superiori sarebbero di circa ulteriori 40.000 cattedre in meno a regime. Nulla si ipotizza, ovviamente, per il secondo provvedimento. Del resto i docenti italiani già dimostrano di volerle fare delle ore in più, dato che da anni accettano cattedre a 20, 21, 22 ore…..per pochi euro che poi restituiscono pagando le tasse, ma che sarebbero importantissime per permettere ai precari di sopravvivere.

Il PD, dunque, completa e rifinisce la Riforma Gelmini del PDL, e a noi non resta che tentare, ancora una volta, di dissuadere i colleghi dall’accettare ore oltre le 18 settimanali, stabilite dal contratto.

Il CONITP precisa che l’orario settimanale delle ore di lezione in Italia è nella media europea, se non addirittura superiore ad essa . Alle scuole medie i docenti lavorano 18 ore, contro le 18,1 della media europea; mentre alle scuole superiori lavorano 18 ore, contro le 16,3 della media europea.

L’ intenzione, quindi, di aumentare il carico lavorativo a 24 ore non ha nulla a che vedere con l’Europa, ma ha solo l’obiettivo di risparmiare, ancora una volta , a discapito dei precari.

Il CONITP in merito è assolutamente contrario all’innalzamento dell’orario dei docenti a 24 ore settimanali, così come al taglio dell’ultimo anno delle superiori, e auspica che tutti i parlamentari si prodighino affinché quest’ennesima norma tagli- posti non venga approvata.

Nulla di nuovo quindi, resta solo da chiedersi quando questo accanimento contro la scuola italiana finirà…

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