Congelamento delle graduatorie ad esaurimento: ne va della mia vita!

di Lalla
ipsef

Giovanni Iacono – La notizia del possibile congelamento delle graduatorie ad esaurimento, nonostante l’ultimo decreto di aggiornamento D.M. 42, 8 aprile 2009 e la legge 167/09 ne preveda l’aggiornamento, produce un gravissimo danno nei confronti non soltanto dei docenti precari in attesa di poter dichiarare i titoli di riserva acquisiti o riconosciuti nel periodo successivo all’ultimo aggiornamento, ma di tutti coloro che, dopo anni ad anni di insegnamento, non stanno lavorando a causa delle gravi contrazioni fatte nella scuola.

Giovanni Iacono – La notizia del possibile congelamento delle graduatorie ad esaurimento, nonostante l’ultimo decreto di aggiornamento D.M. 42, 8 aprile 2009 e la legge 167/09 ne preveda l’aggiornamento, produce un gravissimo danno nei confronti non soltanto dei docenti precari in attesa di poter dichiarare i titoli di riserva acquisiti o riconosciuti nel periodo successivo all’ultimo aggiornamento, ma di tutti coloro che, dopo anni ad anni di insegnamento, non stanno lavorando a causa delle gravi contrazioni fatte nella scuola.

In riferimento all’ Appello di un gruppo di precari di una provincia del nord pubblicato nel sito di un sindacato, racconto brevemente la mia storia:

Sono un docente precario che vive e "lavora" in sicilia. Lavora… meglio dire lavorava, perchè per 12 anni ho insegnato tra incarichi e supplenze ma mai nella stessa scuola (contrariamente a quello che leggo nell’appello dei colleghi che lavorano sempre negli stessi istituti, complimenti a loro che mantengono la continuità didattica).

Oggi non lavoro, ho un mutuo, sebbene piccolo, sulla mia casetta e sopravvivo con quello che ho nel conto corrente. Coltivavo un progetto, quello di cambiare provincia, e non perchè volevo fuggire dal sud, ma solo perchè stanco di quella che è la situazione, speravo in maggiori possibilità. Ho 40 anni, tre abilitazioni da concorso, master e corsi vari, non so fare altro se non insegnare e per quanto
dicono, lo faccio bene e con tutto il cuore. Anche volendo cambiare lavoro, non è facile alla mia età. Ho provato a farlo ma è stato deludente e umiliante.

Cosa ne sanno di tutto ciò ministri, onorevoli, politici quando fanno le leggi, quando approvano "rogne" che servono solo a creare un divario e spaccare il paese tra nord e sud, tra docenti di ruolo e docenti precari, tra docenti precari del nord (che poi sono quasi tutti del sud) e docenti precari del sud che sono degni solo di stare nelle code, come in gabbie, intrappolati, sospesi, al servizio delle regioni del Nord che non vogliono l’assalto dei docenti del Sud, ma ne hanno bisogno perchè in molte classi di concorso c’è penuria di insegnanti. L’Italia è una e unica, ogni cittadino ha il DIRITTO di poter lavorare in tutto il territorio dello Stato in forza dei suoi diritti pregressi acquisiti. Le GE sono state sempre aperte (solo negli ultimi anni sono state chiuse) e nessuno si è MAI lamentato . Chi ha più
punteggio ha più diritto, punto e basta, che cavolo è questa storia nord e sud, a me sembrava di essere cittadino ITALIANO.

Cari colleghi, le vostre riflessioni ed esperienze personali non possono modificare un dato oggettivo: la mobilità è un diritto dei lavoratori, pertanto come molti di voi tanti e tanti anni fà avete avuto la possibilità di andare al Nord, altri giovani e non abbiamo il sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione e dalla comunità europea di spendere la propria professionalità dove gradiamo e preferiamo. Il pettine non è un soggettivismo di un gruppo, ma un diritto oggettivo ed infatti, il 26 Gennaio la Corte Costituzionale si è pronunciata a favore …. ma ancora sento arrivare notizie anticostituzionali, leghiste, nordiste, razziste che stanno diffondendo un odio tra i cittadini di un stesso e meraviglioso paese: l’Italia,

Al sud, insegnanti che prima firmavano un contratto al termine delle attività didattiche, oggi non hanno neanche una supplenza breve.
Al nord, invece, ci sono insegnanti che lavorano senza essere in possesso delle abilitazioni necessarie…. cosa andremmo a togliere??? e a chi??

Non negate il diritto al lavoro perchè negate il diritto alla vita dei vostri stessi concittadini!

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