Congedo parentale, un mese all’80% spetta anche a docenti e ATA della scuola statale? La circolare dell’INPS

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Il nuovo congedo parentale, un mese in più all’80% come determinato dalla Legge di Bilancio 2023, spetta anche al personale docente e ATA in servizio nell’anno scolastico 2023/24? E’ la domanda che ci pongono in tanti, segreterie scolastiche comprese.

Il testo definitivo della Legge di Bilancio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2022, così afferma

359. Al primo periodo del comma 1 dell’articolo 34 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , elevata, in alternativa tra i genitori, per la durata massima di un mese fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura
dell’80 per cento della retribuzione ».
La disposizione di cui al primo periodo si applica con riferimento ai lavoratori che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità di cui rispettivamente
al capo III e al capo IV del testo unico di cui al decreto legislativo n. 151 del 2001 successivamente al 31 dicembre 2022

Cosa si prevede

  • Un mese di congedo parentale retribuito all’80%
  • Per mamma o papà
  • Entro il 6° anno di vita del bambino o entro il sesto anno dall’ingresso in famiglia del minore nel caso di adozione o affidamento
  • Per lavoratori che maturano il diritto dal 1° gennaio 2023

Pertanto il mese di congedo parentale non è un mese in più di congedo rispetto a quelli di cui già si usufruisce. Piuttosto uno di questi mesi viene retribuito all’80%.

Questo ci ha portato a pensare che la norma non sia rivolta al personale docente e ATA della scuola statale, che nell’ambito del congedo parentale usufruisce già di un mese retribuito al 100%.

Riportiamo quanto indicato nella scheda CISL “N.B.: tale disposizione ha rilievo per i lavoratori e le lavoratrici delle scuole non statali e della formazione professionale”

Le istruzioni INPS

Purtroppo il chiarimento atteso, ossia la circolare di istruzioni dell’INPS, diramate lo scorso 16 gennaio, non dirimono il dubbio

Essa afferma “In particolare, la nuova misura – che può essere fruita in alternativa tra i genitori – trova applicazione con riferimento ai lavoratori dipendenti che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità, successivamente al 31 dicembre 2022 e sarà illustrata, nel dettaglio, con specifica successiva circolare.”

Nel fare riferimento ai dipendenti pubblici la circolare non fa riferimento al pubblico o al privato, anche se non va dimenticato che il personale ATA e docente usufruisce già del mese al 100%.

D’altronde nessuna disposizione è stata implementata al SIDI, il supporto informatico utilizzato dalle segreterie scolastiche per inserire le assenze del personale e dunque ad oggi il congedo non risulterebbe fruibile.

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