Congedo parentale. Flessibilità, visite fiscali, altro lavoro, riposi per il padre

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Riportiamo le ultime risposte dei nostri consulenti nella rubrica “Chiedilo a Lalla”. Ricordiamo che per le istituzioni scolastiche abbiamo approntato un canale di consulenza gratuita e con risposta garantita.

Altro lavoro e congedo parentale. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Con la presente si richiede un chiarimento circa la seguente situazione: Una docente di scuola secondaria di primo grado ha accettato un incarico fino al 30 giugno (termine attività didattiche) per n. 4 ore su 18. Nel frattempo ha chiesto un mese di congedo parentale per il figlio e tre giorni di malattia per se stessa. Contestualmente all’inizio della supplenza la docente ha chiesto l’autorizzazione per l’esercizio di altri servizi: di ricercatore/architetto (tipo co.co.co ). Si può autorizzare la docente ad esercitare considerato che ha richiesto per lo stesso periodo congedo parentale? Inoltre la docente potrebbe continuare ad assentarsi per ulteriori periodi. La segreteria.

Maternità post-partum con parto anticipato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buon giorno abbiamo convocato a novembre, una supplente, la quale ha accettato dichiarando di essere in puerperio, quando ha inviato i certificati di nascita, due gemelli, ha anche chiesto di essere collocata in congedo per puerperio fino al 29 dicembre; dall’esame del certificato di nascita risulta che i bambini sono nati il 29 agosto 2016, pertanto le abbiamo scritto dicendo che ha diritto a tre mesi e non a quattro. La signora ci allora inviato il certificato con la data presunta del parto dalla quale si evince che i bambini dovevano nascere il 29/09, pertanto lei chiede che il mese di anticipo, come avviene di solito,  sia conteggiato nel puerperio. Essendo una supplenza breve ed avendo accettato l’incarico in un periodo in cui tecnicamente era già in puerperio la scuola deve posticipare di un mese il periodo in esame? Grazie.

Flessibilità del congedo di maternità. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si chiede se una docente che ha chiesto di posticipare all’ottavo mese di gravidanza l’inizio dell’astensione obbligatoria, puo’ nel corso di questo mese chiedere dei giorni di congedo parentale 1-12 anni  per il  primo figlio oppure congedo malattia del bambino (primo figlio maggiore di tre anni ) senza perdere il diritto al posticipo dell’intero mese.

Visita fiscale e retribuzione del congedo parentale

Scuola – Avrei da sottoporre due quesiti: 1)Ho ricevuto un certificato medico per un dipendente con la seguente dicitura barrata: “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”. Questi giorni di assenza vanno trattati come grave patologia (al dipendente è stata riconosciuta la grave patologia) o come assenza di malattia? 2) i primi trenta giorni di congedo parentale retribuiti al 100% fino  quale età del bambino possono essere fruiti? ci sono vincoli di reddito? Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.

Riposi per il padre e astensione obbligatoria della madre – supplenza breve graduatorie di terza fascia. Chiarimenti

Giuseppe – Salve,  sono un dipendente privato con due figli di 5 anni e 2 mesi (compiuti il 15 novembre). Per il piccolino sto usufruendo di 2 ore di allattamento in quanto mia moglie è disoccupata. Il 16 novembre mia moglie è stata contattata per una supplenza di due settimane (graduatorie d’istituto terza fascia) presso un Istituto di Scuola Secondaria di primo grado. Si è presentata presso la scuola per accettare l’incarico ed ha comunicato di essere in astensione obbligatoria presentando opportuno modulo di richiesta e certificato di nascita del bambino. Vorrei sapere se il contratto a tempo determinato stipulato scadrà a fine supplenza a fine novembre o l’indennità di maternità sarà automaticamente prorogata fino al compimento del terzo mese del bambino. Inoltre, ho letto sul sito INPS che l’allattamento del padre lavoratore non è compatibile con l’astensione obbligatoria della madre, è necessario fare qualche comunicazione particolare al mio datore di lavoro, all’INPS e/o alla scuola? Un sentito ringraziamento per la gentile collaborazione.

Malattia bambino dopo i 3 anni. Chiarimenti

Francesco – Spett.le OrizzonteScuola, “Chiedilo a Lalla”, buongiorno. Sono un’insegnante precario di III fascia con un incarico al 30 giugno 2017 ed avrei da porvi una domanda sulla malattia del bambino dai 3 agli 8 anni. In base alla legge attuale se il bambino ha una età compresa fra i tre e gli otto anni spettano cinque giorni di congedo all’anno per ciascun genitore, da fruire sempre alternativamente.  I suddetti cinque giorni di congedo devono intendersi per ciascun figlio e per anno di vita (non per anno scolastico o solare) e non sono trasferibili all’altro genitore; anche il genitore solo ha diritto semplicemente a cinque giorni annui. Ebbene questi cinque giorni all’anno, nel caso di un contratto pubblico, sono retribuiti ed in che misura? I trenta giorni all’anno per i primi tre anni di vita del bambino nel pubblico sono retribuiti al 100%, dopo i tre anni di vita come funziona? Ho due gemelle di tre anni, già compiuti a giugno 2016, e vorrei capire come procedere. Grazie. Cordiali saluti.

Chiedilo a Lalla

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