Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Congedo di 30 giorni per cure all’invalido: chiarimenti sul beneficio

WhatsApp
Telegram
Spese sanitarie 2019

Congedo per cure, approfondiamo il beneficio e capiamo come funziona.

Diverse sono le agevolazioni riconosciute agli invalidi. Una di queste prevede un congedo retribuito di 30 giorni l’anno per cure di cui possono beneficiare gli invalidi con certificazione superiore al 50% (dal 51% in poi, quindi). Approfondiamo questo beneficio per rispondere alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Buonasera..sono anche io una dipendente  che lavora in ambito pubblico e anche  a me è stata riconosciuta una invalidità del 70%. Leggendo  un vostro  articolo sulle agevolazioni per le categorie  protette, a noi spetterebbe un congedo retribuito di 30 giorni l’anno da utilizzare per cure che siano necessarie per la nostra disabilità.Potrebbe gentilmente fornirmi ulteriori delucidazioni in merito  alle modalità di richiesta di questo congedo.
La ringrazio anticipatamente…

Congedo di 30 giorni per cure

Il congedo in questione prevede 30 giorni l’anno  per effettuare cure strettamente collegate alle patologie che hanno portato al riconoscimento dell’invalidità civile. La misura è riconosciuta agli invalidi con una riduzione delle capacità lavorativa superiore al 50%.

I 30 giorni possono essere richiesti anche in modo frazionato e possono essere sfruttati dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Come si può beneficiare del congedo per cure? E’ necessario avere la richiesta, da parte del medico curante, della necessità di svolgere le cure in questione . Il trattamento economico è molto simile a quello riconosciuto per l’indennità di malattia (e nel settore pubblico, quindi, con la decurtazione prevista per i primi 10 giorni di assenza) con la differenza che i 30 giorni di congedo non rientrano, però, nel periodo di comporto.

Nella domanda, che andrà presentata al datore di lavoro, si devono indicare esattamente i giorni di congedo che si intendono richiedere allegando alla stessa anche la richiesta del medico curante.

Il lavoratore, inoltre, al rientro in servizio dovrà produrre la documentazione necessaria ad attestare che le cure siano state effettivamente fruite (tramite attestazione della struttura sanitaria che le ha prestate).

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Concorso ordinario secondaria, EUROSOFIA: Il 3 febbraio non perderti il webinar gratuito a cura della Prof.ssa Maria Grazia Corrao