Confindustria spinge su alternanza scuola-lavoro

di redazione
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red – "Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è rilevante e molto maggiore rispetto agli altri Paesi. Non è solo un fatto legato alla situazione economica o sociale. In Italia manca in maniera rilevante un’idea della scuola che abbia un rapporto molto forte con il mondo del lavoro. In altri paesi la cosiddetta alternanza scuola-lavoro è un tema centrale che ha abbassato il tasso di disoccupazione".

red – "Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è rilevante e molto maggiore rispetto agli altri Paesi. Non è solo un fatto legato alla situazione economica o sociale. In Italia manca in maniera rilevante un’idea della scuola che abbia un rapporto molto forte con il mondo del lavoro. In altri paesi la cosiddetta alternanza scuola-lavoro è un tema centrale che ha abbassato il tasso di disoccupazione".

Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un convengo a Firenze organizzato dalla Scuola di scienze aziendali. "In Germania – ha sottolineato – dove il tasso di disoccupazione è attorno al 7%, l’alternanza scuola-lavoro è fondamentale nelle politiche formative ed educative. L’Italia sotto questo profilo è molto indietro". Per questo, ha sottolineato, "serve nel nostro paese un’idea di riforme che sia strategica. Dobbiamo mettere prioritariamente in piedi una cultura vera dell’alternanza scuola-lavoro, attraverso stage formativi, tirocini, apprendistato, che è l’unico vero modo per sconfiggere la disoccupazione tra i giovani".

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Scuola-lavoro, modello "germanico-olandese", disoccupazione ed emigrazione. Padania terronia del nord Europa

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