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Condono cartelle: quali cartelle vengono cancellate

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l Mef ha firmato il decreto attuativo per la cancellazione delle cartelle esattoriali iscritte a ruolo.

Adesso tutto è pronto per la cancellazione delle cartelle esattoriali introdotta dal governo.  MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha firmato il canonico decreto attuativo che oltre a fare partire ufficialmente la misura, indica le modalità e i tempi entro cui avverrà la cancellazione delle cartelle esattoriali iscritte a ruolo.

Infatti non si tratta certo di un condono tombale delle cartelle, perché non tutte potranno essere cancellate.

Dal tetto massimo di importo alla data in cui sono diventate ruolo, ecco ciò che occorre sapere su questa importante possibilità.

Condono cartelle esattoriali, le regole adottate dal Ministero

Come anticipato, via al condono delle cartelle esattoriali. E con il decreto attuativo già firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono state messe nero su bianco le regole atte a fruirne. A dire il vero si tratta di una cancellazione d’ufficio quella introdotta dal governo, pertanto, i contribuenti non sono assoggettati a nessun particolare adempimento.

Ciò che si evince dal decreto, sono le regole da tenere a mente per capire su quali cartelle si godrà di questo beneficio. Il decreto attuativo non fa altro che fissare le modalità e i tempi della cancellazione di quelle che comunque vanno considerate cartelle esattoriali specifiche.

Innanzi tutto occorre ricordare che si tratta di cartelle esattoriali iscritte a ruolo. In pratica, si tratta di tasse, imposte multe e via dicendo, che un contribuente non ha pagato in tempo utile e che sono finite già nelle mani del Concessionario alla Riscossione.

Sono quindi i “balzelli” evasi dai contribuenti che l’Ente a cui erano originariamente destinati, ha passato ad Agenzia delle Entrate Riscossione (o prima a Ritrimat o Equitalia), per l’incasso coattivo.

Quali cartelle saranno cancellate dal carico dei contribuenti?

Non tutte le cartelle saranno condonate naturalmente. Il MEF infatti ha confermato che il provvedimento riguarda sostanzialmente le cartelle diventate ruolo tra 2000 e il 2010. Occorre però sottolineare che le cartelle esattoriali devono risultare già iscritte a ruolo alla data del 23 marzo 2021, data in cui è stato varato il provvedimento. Tra le cartelle esattoriali che potranno godere del beneficio, ci sono quelle per cui era stata stabilita una rateizzazione o il saldo e stralcio, cioè quelle cartelle per cui i contribuenti avevano già sfruttato i benefici della Pace Fiscale.

In questo caso, se le cartelle precedentemente finite in un piano di rateizzazione con rottamazione e saldo e stralcio, adesso vengono cancellate, l’Agenzia delle Entrate Riscossione provvederà a ricalcolare il tutto alla luce proprio di questa cancellazione.

Le cartelle oggetto del condono sono quelle fino all’importo massimo di 5.000 euro, e va considerato l’importo del singolo balzello evaso comprensivo dei suoi interessi e delle sue sanzioni e non la cartella cumulativa.

In altri termini, in presenza di cartelle sopra i 5.000 euro e teoricamente al di fuori del perimetro del condono, occorre verificare che non siano cumulative di più tasse, imposte o tributi evasi.

Condono cartelle, cosa occorre sapere?

Come già detto,  non bisognerà fare alcuna domanda poiché la cancellazione delle cartelle avverrà in automatico. Non ci sono particolari limiti di tipologia di debito fiscale da tenere in considerazione. Infatti verranno cancellate le cartelle relative a multe, bollo auto, Imu, Ici, Tari e pure eventuali conguagli Irpef.

Una precisazione fa fatta per quanto riguarda la platea dei potenziali aventi diritto alla sanatoria. Infatti non tutti i contribuenti avranno diritto al beneficio. Verranno condonate infatti le cartelle fino a 5.000 euro di quei contribuenti che nel corso del 2019 hanno prodotto un reddito inferiore a 30.000 euro.

In capo al contribuente l’unico gravame può essere quello del controllo effettivo della sopraggiunta cancellazione dei debiti. Infatti a fare data dal 1° dicembre 2021, gli interessati potranno collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’accesso con le classiche credenziali delle Entrate, tramite Spid, CNS o CIE, permette di visionare l’area  “Controlla la tua situazione”.cartelle

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