Condannata la mamma che aveva chiamato gay il prof del figlio

di Giulia Boffa
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GB – Una mamma di uno studente di un istituto sardo è stata condannata dalla Cassazione a risarcire il professore del proprio figlio per aver ripetutamente detto che era gay.

Con la sentenza n.35105, la Cassazione ha condannato a 800 euro di multa la donna, una mamma cagliaritana di 38 anni.

GB – Una mamma di uno studente di un istituto sardo è stata condannata dalla Cassazione a risarcire il professore del proprio figlio per aver ripetutamente detto che era gay.

Con la sentenza n.35105, la Cassazione ha condannato a 800 euro di multa la donna, una mamma cagliaritana di 38 anni.

Almeno due le occasioni in cui la donna avrebbe parlato del professore: nel corso d’una telefonata con una collaboratrice scolastica dell’istituto frequentato da suo figlio aveva apostrofato il professore come gay  e in un’altra conversazione con la preside la donna aveva asserito che il docente era "pedofilo, gay e maleducato".

La donna si è difesa davanti al giudice, dicendo di aver agito nell’interesse del figlio e dunque con un giustificato motivo, ma il giudice ha negato la concessione delle attenuanti generiche, così come già stabilito dal Tribunale di Cagliari con verdetto dell’aprile 2012 a convalida di quello del Giudice di pace del luglio 2011.

Respinta anche la giustificazione della donna di aver riferito solo "voci", circolate sulle preferenze sessuali del ‘prof’ di inglese "in ambiente scolastico".

Riportare simili "voci", scrive la Cassazione, è un tipo di diffamazione "per nulla scriminata".

Anche la Procura della Suprema Corte aveva chiesto il rigetto del ricorso della donna.

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