Concorso: valutare anno in corso e servizio paritaria, maestre scioperano

di redazione
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comunicato congiunto del coordinamento DMA Piemonte/Unda È veramente incoerente e privo di logica il fatto che l’attuale governo non abbia emanato un decreto per salvaguardare i contratti a tempo indeterminato.

I ruoli sono 10300 ad oggi, molti hanno addirittura avuto la nomina nel 2015.

Questi posti sono la croce e la delizia del Miur perché :

  • sono occupati da ricorrenti che hanno le più disparate cause ed anche le più disparate tempistiche di attuazione dei provvedimenti giurisdizionali;
  • se liberati (per esiti negativi in maniera diacronica per presa di servizio da GM del nuovo concorso) creeranno altre cattedre da coprire con precari della scuola dell’infanzia e primaria che già oggi non si trovano (ricordiamo che neanche le MAD riescono a ricoprire tutte le richieste del Nord);
  • saranno il bacino di posti per il concorso ordinario e il governo potrà raccontare l’ennesima menzogna poiché potrà vantarsi di assumere docenti su posti che di fatto esistevano già.

Le urgenze, quindi, sono quelle di:

  • emanare un provvedimento d’urgenza che tuteli i ruoli cautelari non solo nella non ripetibilità dell’anno di prova (ricordiamo che ad oggi il superamento dell’anno di prova non è valido per avere una riserva dei posti o maggior punteggio nel concorso e questo non è giuridicamente possibile);
  • ai fini dell’accesso alla prova concorsuale straordinaria, deve essere conteggiato anche l’anno in corso, come previsto da normativa vigente
  • valutare il servizio prestato nella paritaria per permettere anche ai colleghi del Sud di poter partecipare al concorso;
  • rivedere l’iniqua tabella titoli del concorso riservato che ha molti errori a nostro avviso voluti per rallentare la procedura: ricordiamo che i titoli dei DM ante 2002 e dell’attuale Sfp sono equiparati e, per tanto, meritano lo stesso trattamento di punteggio;
  • inserire tutti i docenti nella stessa graduatoria e non in subordine.

Noi docenti abilitati daremo ferma dimostrazione di opposizione ai licenziamenti e allo sfruttamento al 30/06 dei colleghi diplomati magistrale scioperando il 26/10  contro il Decreto Dignità che di dignitoso per noi non ha nulla, appoggiando le manifestazioni Cub nelle seguenti città:

Torino
Milano
Firenze
Roma
Napoli
Taranto

Ricordiamo che i DM sono vittime di 20 anni di malagestione politica e, per sanare questa ingiustizia, sarebbe bastato riaprire le GAE, come già accaduto in passato.

Preso atto dell’inefficienza dello Stato, ci aspettiamo giustizia e correttezza da parte del potere giudiziario: i nostri legali sono già al lavoro!
Carla Traverso, Rossella Zeppi, Cristina Zedde, Giulia Bertelli

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