Concorso ter fase straordinaria: il punteggio per il servizio sarà aumentato. Quale vale

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Concorsi della fase straordinaria PNRR: il bando potrebbe essere imminente, anche perchè ci sono delle scadenze da rispettare e un determinato numero di docenti da assumere entro il 31 dicembre 2024 dopo adeguata formazione e selezione (o viceversa). I Regolamenti, presentati ai sindacati lo scorso luglio, non vedono però ancora la luce, pur avendo ricevuto il parere positivo del CSPI. Si attende l’ok da parte dell’Europa.

Requisiti per i posti comuni scuola secondaria

  • laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + abilitazione per la specifica classe di concorso oppure
  • tre anni di servizio negli ultimi cinque, entro il termine di presentazione della domanda, svolti presso le scuole statali, anche non continuativi, di cui almeno uno specifico oppure
  • laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022

Gli ITP (tabella B del DPR 19/2016) possono accedere con

  • laurea di primo livello + abilitazione oppure
  • diploma di accesso alla classe di concorso (il requisito sarà in vigore fino al 31 dicembre 2024).

Concorso docenti procedura straordinaria: corso di preparazione con simulatore per la prova scritta. Prezzo lancio 150 euro

Per i posti di sostegno

diploma di specializzazione conseguito ai sensi del DM n. 249/2010 per il grado richiesto

Perché lo chiamiamo straordinario se è un concorso ordinario

Il concorso: dalla prova scritta alla graduatoria

Il concorso prevede

  • prova scritta
  • prova orale (e pratica per le classi di concorso che la prevedono)
  • valutazione titoli
  • graduatoria di merito dei vincitori

Maggiore peso al servizio di insegnamento specifico

Nella valutazione dei titoli, secondo quanto previsto dalle BOZZE della tabella di valutazione, si sceglierà di dare un peso maggiore al servizio di insegnamento.

Finora il punteggio assegnato al servizio di insegnamento è stato così caratterizzato

“Servizio di insegnamento prestato sullo specifico posto o sulla specifica classe di concorso per cui si concorre, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione nonché nell’ambito dei percorsi di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al sistema di istruzione e formazione professionale, purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alla specifica classe di concorso.

È altresì valutato il servizio prestato nelle forme di cui al comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167, nonché di cui al comma 4-bis dell’articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.

L’insegnamento prestato su posti di sostegno agli alunni con disabilità è valutato solo nella specifica procedura concorsuale e sullo specifico grado.

Il servizio prestato su posto comune non vale per la procedura sul sostegno.

Il servizio prestato nei percorsi di istruzione dei Paesi UE è valutato ove riconducibile alla specificità del posto o della classe di concorso. Il servizio a tempo determinato è valutato ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.

Punti 1,25 per ciascun anno di servizio”

Quindi il punteggio è stato assegnato

  • solo per servizio specifico, svolto per la classe di concorso oggetto del concorso
  • valutabile solo se si possa definire annualità di servizio, ossia almeno 180 giorni oppure almeno dal 1° febbraio agli scrutini
  • non è valutabile il servizio svolto su posto di sostegno, con o senza titolo

Il Ministero propone di aumentare la valutazione del servizio specifico a 2 punti per annualità.

Il CSPI, pur condividendo la scelta di aumentare nella Tabella B a due punti per ogni anno il peso del servizio, chiede un’ulteriore modifica che consenta di valutare anche il
servizio su sostegno per le procedure su posto comune e viceversa, in coerenza con l’impostazione metodologica-didattica dei docenti che devono sempre operare in sinergia per l’unitarietà del progetto educativo e per un processo di insegnamento-apprendimento volto all’inclusione scolastica.

Vedremo quale visione prevarrà nella tabella finale dei titoli.

Certamente la scelta influirà moltissimo sulla graduatoria finale. Se si dovesse scegliere di far valere anche il servizio svolto su posto di sostegno infatti i docenti che partecipano al concorso con tre annualità di servizio potrebbero farle valere tutte e tre in graduatoria, a differenza della valutazione limitata solo al servizio specifico.

Concorsi scuola docenti e dirigenti, dall’educazione motoria a quelli per la secondaria: tutti i bandi pubblicati e in arrivo [SPECIALE AGGIORNATO]

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