Concorso: sullo stesso piano precari storici e laureati. Lettera

di redazione
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Alessandra di Gennaro – volevo anche io accodarmi a quanto denunciato dalla collega in riferimento al nuovo concorso per il reclutamento dei docenti nella scuola secondaria.

Questo nuovo concorso è molto penalizzante nei confronti dei precari storici che da anni portano avanti la scuola e che hanno maturato esperienza e competenze.

Si è passati da un concorso riservato per chi aveva più di tre anni di insegnamento ad un concorso aperto a tutti, in cui solo per questa volta i precari storici non devono conseguire i 24 cfu ed in cui solo il 10% dei posti è riservato ai precari, quota irrisoria considerando il numero di neolaureati che parteciperà.

Inoltre nel concorso, come era stato definito precedentemente, i precari avrebbero dovuto sostenere una sola prova scritta e il colloquio sarebbe stato una lezione simulata, in modo da testare con la prima prova le conoscenze delle materia e con il colloquio la capacità di insegnare.

Ora anche precari che lavorano da 5-10 anni dovranno sostenere un’altra prova scritta sulle metodologie didattiche e un orale sempre sulla conoscenza della materia, quindi non verra più testata la capacità di insegnare  bensì il mero nozionismo.

Infine dopo questo concorso si farà solo un anno di prova senza l’anno di abilitazione come era stato previsto precedentemente, quindi si rischierà che persone neo laureate che hanno passato un concorso nozionistico andranno in cattedra senza nessuna preparazione precedente.

Noi docenti precari di terza fascia ci auguriamo che tutto questo venga fermato e modificato al più presto.

Concorso, sullo stesso piano docenti con servizio e neolaureati. Lettera

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