Concorso straordinario: vincitori e idonei non hanno ancora l’abilitazione

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Concorso straordinario per il ruolo di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’8 luglio 2020. Numerose commissioni hanno pubblicato l’elenco dei docenti che hanno superato la prova scritta, adesso verranno valutati i titoli e quindi pubblicate le graduatorie da utilizzare per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2021/22.

Alcuni docenti avranno la retrodatazione giuridica del ruolo a partire dal 1° settembre 2020. Si tratta di quei 20.000 posti accantonati in occasione delle immissioni in ruolo dello scorso anno e che sarebbero stati a disposizione se il concorso fosse stato espletato in tempo. Una situazione tuttavia ancora non chiara, e che merita un passaggio di approfondimento al Ministero. Immissioni in ruolo 2021: come si suddividono i posti tra concorso 2016, concorso 2018 e concorso straordinario 2020

Il dopo  – concorso straordinario: come si consegue l’abilitazione

In parte è già definito dalla legge 159/2019, in parte si  è persa in un decreto mai pubblicato dal Ministero per la definizione della procedura di abilitazione.

Essa prevede

  • graduatoria con punteggio prova scritta + titoli
  • immissione in ruolo e anno di prova per  24.000 posti, aumentati a 32.000 con il DD n. 783 dell’08 luglio 2020, di cui il Ministero Azzolina ha accantonato circa 20mila posti con decorrenza giuridica 1° settembre 2020 [i vincitori possono comunque conseguire l’abilitazione prima del ruolo se hanno una supplenza al 30 giugno – 31 agosto]
  • conseguimento dei 24 CFU (se non posseduti) con oneri a carico dello Stato
  • prova orale da superarsi con 7/10
  • conseguimento dell’abilitazione a fine anno prova

La legge 159/2019 prevedeva inoltre

Elenco non graduato

Comprende i docenti con requisiti scuola statale che hanno conseguito 7/10 alla prova scritta ma non sono rientrati in graduatoria e docenti scuole paritarie, IeFP, docenti di ruolo che hanno conseguito 7/10 alla prova scritta.

I docenti dell’elenco graduato potranno conseguire l’abilitazione

  • se hanno un contratto a tempo indeterminato oppure una supplenza al 30 giugno o 31 agosto nelle scuole statali, IeFP o paritarie (previa regolarità versamento contributi) Non c’è scadenza
  • conseguono i 24 CFu
  • Superano la prova orale per il conseguimento dell’abilitazione. La prova orale si svolgerà prima della  valutazione del periodo di formazione iniziale e di prova e dovrà essere superata  con il punteggio di sette  decimi.
  • contenuti e  modalità della prova saranno definiti con decreto.  I comitati di valutazione sono integrati con non meno di due membri esterni all’istituzione scolastica, di cui almeno uno dirigente scolastico, aiquali non spettano compensi, emolumenti, indennità, gettoni di presenza o altre utilità comunque denominate, né rimborsi spese.

L’elenco graduato comprendeva anche i docenti delle scuole paritarie e IeFP perché con DD  n. 497 del 21 aprile 2020 il Ministero ha bandito la procedura di abilitazione ma non ha mai svolto la prova di selezione.

Manca quindi il percorso che i docenti dovranno seguire per ottenere l’abilitazione.

Immissioni in ruolo docenti 2021, posizione ultimo nominato. Da dove si riparte per le assunzioni

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