Concorso straordinario, Villani (M5S): porterà tantissimi spostamenti, difficoltà ad agosto, si valutino titoli e servizio

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Ad evento eccezionale deve corrispondere risposta eccezionale. E così anche l’On. Villani M5S esprime il proprio parere sulla opportunità di svolgere le prove del concorso straordinario secondaria in piena pandemia.

Le riflessioni dell’On. Villani

Non c’è nessuna volontà di parteggiare per una parte o per un’ altra, c’è solo la considerazione oggettiva che in un momento così difficile e delicato pensare di svolgere un concorso per decine e decine di migliaia di docenti in piena pandemia è una scelta sbagliata.

Soprattutto perché il concorso porterà a tantissimi spostamenti, poiché la maggior parte dei posti sono al centro-nord. ”

“E’ vero che l’art. 97 della Costituzione – prosegue l’Onorevole – inquadra il pubblico concorso come modalità privilegiata di reclutamento del personale nella pubblica amministrazione. E su questo punto, nulla quaestio…non sono mai stata paladina delle sanatorie!

Tuttavia la stessa Corte Costituzionale ha avuto modo di precisare che, seppur la facoltà del legislatore di introdurre deroghe al principio del concorso pubblico è rigorosamente limitata, in determinati casi, alcune deroghe devono essere considerate legittime “quando siano funzionali esse stesse alle esigenze di buon andamento dell’amministrazione e ove ricorrano peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle” Corte Cost.,10 novembre 2011 n. 299.

Ne deriva quindi che la previsione di un concorso straordinario per titoli e servizi sarebbe in linea di principio conforme a Costituzione nel momento in cui siano emanate per garantire il buon andamento dell’amministrazione, sopperendo alle carenze di organico e per dare certezza ai rapporti giuridici, superando il precariato.”

” Del resto – dice ancora la Villani – parliamo di docenti che in questi anni e in questi mesi stanno già lavorando con i nostri ragazzi! Occorre quindi garantire l’ordinato e regolare avvio dell’anno scolastico e limitare al massimo il balletto di supplenze sulle classi.”

L’onorevole passa in rassegna anche le motivazioni tecniche che vengono avanzate dal Ministero ad una nuova procedura

“Riguardo ai tempi si rappresenta che il D. L. n. 22 è già in fase di conversione e, per i risvolti che determina per gli esami di Stato, certamente sarà approvato con procedura d’urgenza. Il D. M., nelle more dell’approvazione del D. L., potrà essere certamente predisposto dal Ministero e, considerati i ristretti tempi che sono stati previsti dallo stesso D. L. n. 22 per il parere del CSPI, (7 giorni) e che in tal senso ha già espresso le sue valutazioni critiche sul fatto di bandire un concorso straordinario, non si ritiene che allunghi la procedura. Allo stesso modo le interlocuzioni con gli altri Ministeri, ammesso che ce ne sia bisogno, potranno essere accelerate, considerata l’urgenza.

Per quanto riguarda i costi non si capisce quali maggiori spese dovrebbero essere affrontate per l’informatizzazione visto che già per la procedura straordinaria i relativi costi saranno stati previsti; anzi si risparmierebbero le risorse finanziarie e il tempo da impiegare per il Comitato tecnico scientifico che dovrebbe preparare i quesiti 80 o 60 quesiti con 4 opzioni di risposta per ciascuna classe di concorso.
E si risparmierebbero pure i costi del Cineca per la prova computer based, al quale sarebbe affidata l’intera procedura.

Trattandosi,comunque, di un concorso le commissioni per la valutazione dei titoli andrebbero in ogni caso nominate ed è poco probabile che si trovino disponibilità di commissari nel mese di agosto.

Esse potrebbero essere affiancate dal personale, certamente professionalmente capace ma da incentivare, degli Uffici di Ambito Provinciale, più abituati a lavorare nei mesi estivi per far fronte alle numerose incombenze per consentire un regolare avvio dell’anno scolastico.

Con il concorso straordinario, un grave problema è dato dall’individuazione di dove far sostenere la prova e di come evitare assembramenti: i laboratori delle scuole non saranno tutti in grado di sostenere il relativo carico ed il necessario distanziamento sociale.”

“Ed infine – conclude la Villani – un’ultima considerazione, siamo proprio così sicuri che con una procedura computer based, con un quesito a risposta multipla, con un minuto per ogni risposta selezioneremo i migliori docenti, i più preparati? Ma questa è un’altra storia….”

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