Concorso straordinario, Vacca (M5S): emendamento PD, LeU per aumento 40mila assunzioni fattibilità pari a zero. Lega irresponsabile [INTERVISTA]

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Alla vigilia dell’iter parlamentare che condurrà il decreto scuola a trasformarsi in legge, l’atmosfera attorno al reclutamento dei docenti precari con 36 mesi di servizio si infiamma. Abbiamo sentito Gianluca Vacca del Movimento 5 Stelle

Sul concorso a cattedra straordinario è stato presentato un emendamento da gruppi parlamentari di maggioranza che chiedono la trasformazione in concorso per titoli con valutazione finale. Tra questi anche il PD

Mi risulta che riguardi solo una parte del PD. Un’altra parte del PD vorrebbe mantenere il concorso così com’è. Comunque, la posizione va chiesta al PD stesso. A me risulta che non ci sia compattezza.

L’emendamento LeU, PD e Misto chiede un ampliamento dei numeri, 40mila assunzioni invece che 24mila

Bisogna fare due premesse tecniche. La prima è questa: i provvedimenti che stiamo discutendo sono legati all’emergenza sanitaria e sono finanziati con un debito straordinario dello Stato limitato a quest’anno. Anche il DEF che abbiamo votato questa settimana e che è il documento che anticipa la legge bilancio è tutto focalizzato su interventi per fronteggiare la pandemia e sostenere l’economia.

Nei decreti attualmente all’esame del Parlamento non si possono fare provvedimenti con i soldi stanziati che contempli un orizzonte temporale di più anni, come le assunzioni, che sono pluriennali. In questo momento è impossibile inserire ampliamenti di organici come i 40mila richiesti da PD, LeU e Autonomie, perché la copertura finanziaria è solo per l’emergenza.

Come spiega allora un emendamento di forze politiche di maggioranza che non coinvolgono il Movimento 5 Stelle e che chiedono di modificare quanto da voi difeso?

Sono emendamenti politici che hanno reale fattibilità pari a zero. Forse si vuole porre il tema per future azioni di governo per incrementare i posti per le assunzioni nei prossimi anni. Su questo il Movimento 5 stelle non può che essere d’accordo, abbiamo sempre posto come priorità la lotta al precariato scolastico. Resta attuale il contrasto alle classi pollaio, anche a seguito dell’emergenza e per il rientro a scuola.

Qual è il secondo chiarimento tecnico che voleva condividere?

Cambiare la legge, oggi, vorrebbe dire rinviare le assunzioni di un anno. Tutte le procedure di reclutamento hanno un iter amministrativo e tecnico ben definito, c’è stata interlocuzione con il Ministero per vedere se c’era possibilità di scostamento delle procedure in essere, garantendo l’assunzione dei docenti a settembre. Ci è stato detto che le eventuali modifiche comporterebbero un ritardo. Sarebbero necessari molti mesi per rifare l’iter. Se si considera che il Decreto scuola sul quale lavoreremo come Parlamento diventerà legge nei primi di giugno, le assunzioni necessariamente non potrebbero essere fatte prima dell’anno scolastico 2021/22. Se qualcuno vuol far slittare le assunzioni lo dica chiaramente.

L’iter dai 6 ai 12 mesi sarebbe necessario anche se si assumesse direttamente dalle graduatorie d’istituto?

Lo ripeto, qualsiasi cambiamento della legge comporterebbe il rinvio delle assunzioni di molti mesi. Per il prossimo anno scolastico sarebbe impossibile. L ‘unica procedura per assumere i docenti a settembre è continuare il percorso avviato.

Se ci fossero le condizioni, appoggereste un concorso per soli titoli al fine di avere i docenti in cattedra e fronteggiare l’emergenza sanitaria con quante più cattedre possibili coperte?

Se oggi ci fossero le condizioni per cui le assunzioni a settembre sarebbero a rischio, saremmo i primi a cercare una soluzione alternativa. Una modifica in questo momento farebbe saltare l’accordo raggiunto a dicembre con la maggioranza e farebbe slittare le assunzioni. E’ incomprensibile, sarebbe andare contro i precari. Il governo ci ha assicurato il 1 settembre come data per le assunzioni.

C’è la questione sicurezza da considerare

Non sarà un concorso con afflusso in un’unica sede. Secondo lei il Governo può mettere in piedi una procedura senza garantire sicurezza? Stanno partendo concorsi per tutti: i ministeri, le università con l’accesso a numero chiuso. La macchina amministrativa sta andando avanti, garantendo la sicurezza. ma non potrebbe essere altrimenti. Ci sarà un distanziamento dei computer che saranno dislocati lontani gli uni dagli altri, gli accessi saranno contingentati.

Ad ogni modo, in Commissione rischiate di trovarvi in minoranza

Non credo, cercheremo un punto di incontro per compattare la maggioranza.

La Lega promette battaglia

La posizione della Lega è irresponsabile, forse vogliono far saltare le assunzioni. Non ci sono alternative.

Cosa possiamo dire ai nostri lettori sulle graduatorie provinciali, ci state lavorando?

L’interlocuzione con il Miniitero ha portato a ipotizzare un anticipo delle graduatorie provinciali, per poter effettuare gli aggiornamenti e averle pronte in autunno. Si consentirà ai neoabilitati di inserirsi e di cambiare provincia. Creeremo un sistema più funzionale, senza scelta delle scuole al fine di coprire i posti vacanti.

Quando presenterete l’emendamento?

Probabilmente in VII Commissione cultura al Senato . E’ un risultato importante

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