Concorso straordinario, UIL Scuola Campania: soluzioni concreta è immissione in ruolo attraverso graduatoria per titoli e servizio

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UIL Scuola Campania –  Il Ministero comunica le date, autorevoli esponenti della maggioranza insorgono…nulla però cambia per i precari. Occorre che le forze politiche della nostra Regione facciano pressioni al Governo per trovare soluzioni concrete contro la piaga del precariato.

Mentre aumentano in modo esponenziale i contagi nel nostro Paese e nella nostra Regione con quasi 300 casi secondo l’ultimo aggiornamento, il Ministro annuncia alla stampa, prima ancora di darne informazione alle organizzazioni sindacali, l’avvio della procedura per il concorso straordinario. Assurdo pensare che dal 22 ottobre in poi l’emergenza epidemiologica sia superata e che sia possibile far partire una “macchina” così complessa che prevede l’utilizzo di spazi idonei, l’individuazione di commissioni ad hoc e che migliaia di precari campani possano affrontare
una prova in regioni diverse, bloccando di fatto le scuole in cui attualmente prestano servizio in virtù di incarichi a tempo determinato.

Mentre il nuovo sistema previsto per le supplenze (GPS) continua a far danni compromettendo, di fatto, il regolare avvio dell’anno scolastico, il MI continua a “giocare d’azzardo”. Esponenti di rilievo della maggioranza insorgono, chiedendo un rinvio delle prove e l’apertura di un tavolo sul precariato e sul reclutamento. Cose dette e ridette anche in passato che però non hanno avuto un seguito quando si è trattato di passare dalle parole ai fatti e di esprimersi in Parlamento con il voto. È prevalsa la logica politica a danno di migliaia di lavoratori.

I precari sono stanchi delle promesse e rivendicano il diritto alla stabilizzazione dopo anni di “gavetta” nelle scuola di tutta Italia.

Ribadiamo che il concorso straordinario per il ruolo va sì fatto nell’immediato, ma occorre modificarne la procedura: IMMISSIONE IN RUOLO ATTRAVERSO UNA GRADUATORIA PER TITOLI CULTURALI E DI SERVIZIO.

I precari storici potranno dimostrare il loro merito al termine dell’anno di prova attraverso un colloquio che li confermerà in ruolo.

Questo consentirebbe anche in Campania di trasformare da subito i contratti dei vincitori di concorso da tempo determinato a indeterminato con la copertura di quasi 5000 docenti di ruolo. In questo modo si andrebbe a colmare il grande vuoto creatosi dal momento in cui, su più di 4600 posti autorizzati dal MEF nella nostra regione, l’amministrazione è riuscita a coprirne a malapena 2000 per mancanza di aspiranti nelle graduatorie ad esaurimento e di merito.

Eppure i docenti ci sono e hanno esperienza pluriennale!

La procedura per soli titoli culturali e di servizio è l’unica possibile in questo momento storico se si vuole veramente risolvere il problema del precariato e creare le condizioni per far funzionare meglio la scuola.

La politica smetta di fare facili proclami, dimostri concretamente il proprio impegno. Non si può speculare sulla scuola e su chi ci lavora con dedizione e professionalità. Facciamo appello a tutti i politici campani e al Governatore De Luca che, guardando ai numeri dei contagi in continuo aumento, più volte, si è duramente espresso contro la mobilità interregionale del corpo docente per i rischi di diffusione del contagio ad essa connessa.

Diamo una speranza ai lavoratori precari e a tutte le scuole della nostra Regione!
La Segreteria Regionale

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