Concorso straordinario, Serafini (Snals): il Governo risolve i suoi problemi ma non quelli della scuola italiana

di redazione
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comunicato –  Abbiamo appreso da fonti di Agenzia che il Governo avrebbe trovato un’intesa sul concorso straordinario , dopo giorni di grande tensione politica tra alcune forze di maggioranza divise sui suoi tempi di svolgimento e sulla presenza di tests come prova selettiva.

La soluzione che sarebbe stata trovata ridefinisce le prove sostituendo i tests con una prova scritta da svolgersi dopo l’estate.

Per un commento completo aspettiamo di leggere la proposta ufficiale del
Governo.

Per lo Snals-Confsal la scuola non può lasciarsi trascinare in giochi di equilibrio politico tra le componenti dell’attuale maggioranza.

Sembra quasi che la preoccupazione del Governo sia quella di sopravvivere
anziché quella di adottare scelte coraggiose, consapevoli e di buon senso.

Riteniamo che si debba avviare concretamente la stabilizzazione dei precari
già da settembre, garantendo innanzitutto la continuità didattica che
nell’attuale emergenza è un fattore imprescindibile per la formazione e
l’educazione dei nostri alunni.

Le assunzioni entro settembre sono possibili, a nostro parere, solo con una
procedura concorsuale semplificata che superi l’ipotesi proposta dal Governo.

L’obiettivo che il concorso straordinario si prefiggeva può essere raggiunto
solo con una procedura per titoli aperta a docenti con almeno tre anni di
servizio, prevedendo la conferma a tempo indeterminato solo dopo un
percorso formativo o, nel caso dei posti di sostegno, dopo il conseguimento
del titolo di specializzazione.

Analogamente , per il settore della Ricerca , va assolutamente perseguito l’obiettivo di dare continuità occupazionale ai ricercatori che nell’attuale emergenza rappresentano una risorsa strategica per il nostro paese .

Riteniamo infine assolutamente urgente avviare la messa a regime di un
sistema di abilitazione attraverso percorsi abilitanti selettivi ma con una fase iniziale aperta ai docenti con tre anni di servizio nella scuola, statale, paritaria e quella dell’istruzione professionale, e a docenti a tempo indeterminato che aspirano alla mobilità professionale.

Il Segretario Generale
(Elvira Serafini)

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