Concorso straordinario secondaria, sindacati: modifiche al testo trasmesso al CSPI. Serve nuovo parere

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Concorso straordinario secondario, i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda scrivono alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato e al CSPI, per denunciare che il bando è in difformità con quello originariamente presentato al medesimo Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. 

Concorso straordinario: bando modificato rispetto al testo presentato al CSPI

I sindacati evidenziano che il testo del bando del concorso straordinario scuola secondaria è stato modificato rispetto a quello originariamente tramesso al CSPI, per cui va nuovamente rinviato al Consiglio per richiedere un nuovo parere.

Infatti, una volta reso il parere o trascorso il previsto termine, il Ministero, nel caso in cui decida di modificare ulteriormente il testo rispetto a quello già presentato ed oltre le osservazioni eventualmente prodotte dal Consiglio, deve sottoporlo nuovamente al CSPI.

La difformità sostanziali rispetto al testo trasmesso al CSPI, evidenziano i sindacati, sono state rilevate nel corso dell’informativa del 17 aprile 2020.

Le organizzazione sindacali, pertanto, denunciano la violazione della procedura prevista.

Parere espresso solo sul concorso straordinario per l’abilitazione

Ricordiamo che  il CSPI ha espresso il parere soltanto sul concorso straordinario per l’abilitazione, ma non per quello ordinario e straordinario per il ruolo, come riferito questa mattina.

Il fatto che non si sia espresso, però, come detto dai sindacati, non vuol dire che non si debba chiedere nuovamente il parere in caso di modifiche al testo.

La lettera

Oggetto: Segnalazione

Onorevoli Presidenti, onorevoli membri delle Commissioni in indirizzo, le Organizzazioni sindacali scriventi sottopongono alla vostra attenzione alcune osservazioni in riferimento alla procedura straordinaria per l’assunzione in ruolo del personale docente della scuola secondaria, prevista dal dl n. 126/2020, (legge di conversione n. 159/2020).

Per le procedure ordinarie e/o straordinarie di reclutamento del personale docente, compreso l’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento, l’amministrazione è tenuta, ai sensi del D.lgs. n. 233/ 1999, a richiedere parere al CSPI (Consiglio superiore pubblica istruzione).

Una volta reso il parere, o decorso il termine prescritto, il Ministero, nel caso in cui decida di modificare ulteriormente il testo rispetto a quello già presentato ed oltre le osservazioni eventualmente prodotte dal Consiglio, deve sottoporlo nuovamente al CSPI.

Questo non è avvenuto nel caso della procedura straordinaria per l’assunzione di docenti della scuola secondaria. Si rilevano difformità sostanziali tra il testo originariamente presentato al CSPI e quello illustrato alle Organizzazioni sindacali in occasione dell’informativa dello scorso 17 aprile e del successivo confronto.

Il testo originariamente sottoposto al Consiglio risulta modificato ed integrato senza che sia stato nuovamente richiesto il parere al Consiglio superiore.

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione è organo di garanzia dell’unitarietà del sistema nazionale dell’istruzione e la mancata acquisizione dei prescritti pareri non solo costituisce una violazione procedurale ma soprattutto testimonia il dispregio per gli equilibri istituzionali che il nostro sistema democratico prevede a garanzia della ponderazione di tutti gli interessi in campo.

Roma, 22 aprile 2020

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