Concorso straordinario secondaria per l’abilitazione: per il CPSI prova difficile, 7/10 punteggio troppo alto per superarlo

Concorso straordinario secondaria, procedura per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune: ieri 6 aprile il CSPI ha espresso il proprio parere sulla bozza di decreto. 

Le criticità

La più importante riguarda la procedura stessa. La critica nasce dalla constatazione che non si farà in tempo a concludere la procedura entro il 1° settembre e che comunque bisognerà garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/21.

Il CSPI auspica fortemente una riflessione da parte del Ministero in merito alla possibilità di assumere procedure concorsuali le più semplificate possibili, che tengano conto essenzialmente del periodo di servizio già prestato e delle esperienze culturali e professionali possedute dai
docenti.

Nello specifico le criticità riguardano

  •  l’esclusione dall’accesso alla procedura del personale che abbia maturato i tre anni di servizio sul sostegno, senza il possesso del titolo specifico, e che chieda di partecipare alla selezione per la classe di concorso per cui ha titolo, ove non abbia almeno svolto un anno di servizio per quella specifica classe, per cui si auspica una rilettura della legge
  •  l’acquisizione di un punteggio minimo di sette decimi o equivalenti ai fini del superamento della prova scritta. Soglia che risulta particolarmente elevata considerato che la finalità di questa procedura straordinaria è quella di accertare un livello di preparazione idoneo, acquisito attraverso l’esperienza professionale maturata.
  • la difficoltà oggettiva della prova concorsuale stante la vastità delle tematiche e dei contenuti proposti che non sembrano congruenti con una procedura straordinaria e soprattutto difficilmente valutabili con una prova computer based.

Il parere del CSPI sulla bozza del decreto per il concorso straordinario secondaria, procedura per l’abilitazione

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