Concorso straordinario secondaria, Gissi: più punti al servizio, selezione ha poca ragione d’essere

di redazione
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Il concorso straordinario secondaria, il cui bando è atteso nelle prossime settimane, sta creando delle tensioni tra i sindacati e la Ministra. Questi ultimi hanno proclamato lo sciopero per il 6 marzo.

Secondo i sindacati la Ministra, nell’illustrare i motivi della rottura delle relazioni sindacali, limita la questione alla richiesta della banca dati dei quesiti per la prova scritta.

Secondo la bozza del bando presentata ai sindacati il Ministero propone una prova scritta che – sulla base della legge n. 159 del 20 dicembre 2019 è da superare con 7/10 – contempla 80 quesiti da svolgere in 80 minuti.

I sindacati, nella riunione del 29 e 30 gennaio, hanno avanzato diverse richieste: diminuire il numero dei quesiti, fornire ai candidati la banca data dei test, aumentare il punteggio assegnato al servizio di insegnamento.

Ecco tutte le richieste e le risposte del Ministero

A chiarire i termini della questione il segretario generale della Cisl Scuola Madddalena Gissi che in una intervista a Terris afferma

“Il dissenso sul modo in cui si stanno allestendo le procedure concorsuali è legato al venir meno di un principio che è stato a lungo condiviso dalle parti nei mesi scorsi: i concorsi straordinari avrebbero dovuto essere strutturati tenendo conto della platea cui sono rivolti, che è costituita da persone da tempo in attività (almeno tre anni scolastici), per le quali dunque è ragionevole assegnare alla valorizzazione dell’esperienza acquisita un peso prevalente rispetto a esigenze di selettività che avrebbero poca ragion d’essere – trattandosi di persone che da anni insegnano senza demerito – e che invece vengono riproposte in maniera quasi ossessiva.”

In base ai documenti trasmessi al CSPI infatti l’80% del punteggio nella graduatoria finale sarà rappresentato dalla prova scritta e il 20% dai titoli.

E tra questi ultimi, vale solo il servizio specifico per la classe di concorso per la quale si partecipa alla procedura, in ragione di 1 punto per anno scolastico.

Sciopero per l’intera giornata del 6 marzo: precari, facenti funzione Dsga, Ata. Ecco perché

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