Concorso straordinario secondaria, ecco perché non si può parlare di sanatoria. Lettera

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Inviato da Martinvaldo Konig –  Gentilissimo Ministro e gentilissimi/e Onorevoli, vi invito ad una riflessione a proposito del decreto che mira alla stabilizzazione dei docenti della scuola a seguito dell’accordo con le Organizzazioni Sindacali del 24 aprile 2019 attraverso una pertinente testimonianza personale.

Ho conseguito un dottorato di ricerca in “Storia, Filosofia e Didattica delle Scienze”, sono stato per due anni assegnista di ricerca nel progetto del PRIN “Conoscenza come rete di modelli: nuovi contenuti, metodi e strumenti interattivi per la ricerca e l’insegnamento in Logica e Filosofia della Scienza” e ho insegnato “Logica e Filosofia della Scienza” come professore a contratto nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Cagliari. Ho trascorso un anno come visiting researcher all’Università di Berkeley, USA.

Dal 2013 natami da poco una figlia e non avendo il supporto dei nonni sono rimasto nella mia città di origine (Firenze) dove ho iniziato ad insegnare Filosofia e Storia dalla III fascia delle Graduatorie d’Istituto nei licei della provincia scoprendo la grande bellezza e soddisfazione che può dare questo mestiere.

Quando si è presentata la possibilità di salire in II fascia con il secondo ciclo del TFA ho partecipato alla prima selezione superandola quando nell’estate, mentre si attendeva il seguente grado di selezione, il MIUR ha presentato le linee guida della Buona Scuola. Le Graduatorie d’Istituto sarebbero rimaste residuali e si annunciava un concorso al quale avrebbero potuto partecipare gli abilitati ma anche chi come me si era laureato prima del 2001 come era stato nel concorso 2012 e come regolato dal D.I. 460/1998. Ho quindi sospeso le selezioni per il TFA e mi sono concentrato sulla preparazione al concorso continuando a insegnare Filosofia e Storia dalle Graduatorie d’Istituto. Poi la L.107 tradendo le sue stesse linee guida ha escluso i laureati d’annata dal concorso che poi si è tenuto nel 2016 e a nulla è valso diffidare l’USR. Dall’approvazione della L.107 non si sono più tenuti percorsi abilitanti e mi sono trovato tagliato fuori mio malgrado da ogni prospettiva di stabilizzazione.

Al concorso 2018 riservato agli abilitati ho partecipato con riserva in virtù dell’Ordinanza 5233/2018 del Consiglio di Stato conseguendo nella prova orale 37/40 nonostante la griglia di valutazione assegnasse ben 24/40 a progettazione didattica e competenze metodologiche (materie proprie dei percorsi abilitanti) e solo 10/40 ai contenuti della disciplina. L’ordinanza vincolava lo scioglimento della riserva al parere della Corte Costituzionale che riunitasi il 7 maggio 2019 si è opposta rendendo probabilmente vana la mia immissione nelle nuove Graduatorie di Merito Regionali ad Esaurimento che vanno costituendosi sulla base dei risultati del concorso 2018.

Queste graduatorie immetteranno in ruolo tutti coloro che vi confluiranno senza distinzioni, compresi quelli che al concorso hanno fatto scena muta o hanno ottenuto voti molto bassi. Una gran parte dei partecipanti al concorso 2018 aveva conseguito l’abilitazione con i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) del 2013 che avevano come requisito d’accesso i tre anni di servizio e non una selezione da superare.

Il prossimo concorso straordinario riservato a chi ha adesso i tre anni di servizio frutto dell’accordo del 24 aprile 2019 tra Governo e Sindacati prevede invece un grado di selezione in itinere e soprattutto, non riconoscendo idonei ma solo vincitori dei pochi posti messi a bando su fabbisogno biennale, risulterà fortemente selettivo nel suo esito finale. Alcune classi di concorso, essendoci graduatorie pregresse da smaltire, addirittura non vedranno nessun posto messo a bando.

Vi chiedo sinceramente con quale onestà intellettuale si possa mai parlare di sanatoria a proposito del concorso straordinario riservato ai docenti con tre anni di servizio mentre contemporaneamente gli Uffici Scolastici Regionali stanno redigendo le nuove Graduatorie di Merito Regionali ad Esaurimento che intaseranno per anni il canale di reclutamento a danno dei futuri concorsi con personale in gran parte non selezionato.

E’ mai possibile ed eticamente legittimo che la stabilizzazione dei docenti non dipenda da criteri di merito ma avvenga attraverso discriminazioni dovute a circostanze aleatorie, come per esempio quella di rientrare in uno scaglione temporale al posto di un altro?

Non è vostra responsabilità di deputati all’esercizio legislativo quella di compensare a queste storture e difendere l’uguaglianza di diritto?

Vi prego di approvare il Decreto Legge che darà seguito all’accordo con le Organizzazioni Sindacali firmato il 24 aprile 2019.

Cordiali saluti

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