Concorso straordinario secondaria, chi preparerà le domande per la prova scritta e in quanto tempo

di redazione
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Concorso straordinario secondaria: il Miur al lavoro per la stesura del bando. Una procedura complessa, in quanto bisognerà strutturare due prove scritte, una per i docenti che partecipano per ruolo + abilitazione e una per i docenti che partecipano solo per abilitazione. 

Le prove infatti dovranno essere analoghe ma distinte.

Il programma di studio e la modalità della prova è identica.

Si tratta di una prova computer based con quesiti a risposta multipla, che si intenderà con superata con punteggio di almeno 7/10.

Chi preparerà i quesiti

Secondo quanto indicato nella legge 159/2019 sarà il bando a definire la composizione di un comitato tecnico scientifico incaricato di predisporre e di validare i quesiti relativi alle prove  scritte, in base al programma stabilito.

Va precisato che ai membri del comitato   non spettano compensi,  emolumenti, indennità, gettoni di presenza o  altre utilità comunque denominate, fermo  restando il rimborso delle eventuali spese.

E’ possibile che la scelta ricada sia su personale della scuola che dell’Università, come accade di solito per le commissioni che valutano la prova. E dunque professori universitari, Dirigenti Tecnici, Dirigenti Scolastici, insegnanti di ruolo. 

Tempi di realizzazione dei quesiti

Se la nomina del Comitato coinciderà con la pubblicazione del bando, è possibile ipotizzare un tempo abbastanza breve per la preparazione dei quesiti. Ossia tra il bando e la prova scritta, la cui data sarà probabilmente pubblicata con apposito avviso in Gazzetta Ufficiale, come già accaduto per altri concorsi della scuola.

A questo punto sarà fondamentale capire se il Ministero accoglierà o meno la richiesta dei sindacati di avere, per il concorso straordinario secondaria, una banca dati dalla quale estrarre i quesiti e quanto ampia dovrebbe essere questa banca dati.

L’obiettivo comune è infatti quello di permettere le assunzioni, nel rispetto di quanto indicato dalla Legge 159/2019 per l’espletamento della procedura, dal 1° settembre 2020.

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