Concorso Straordinario Secondaria: Anief ricorre contro la procedura selettiva

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Anief – Per ammettere nelle graduatorie finali utili per i ruoli, al di là dei risultati della nuova prova scritta, per rivendicare l’ammissione di tutti i candidati. 

Aperte le pre-adesioni per ricorrere dopo le modifiche introdotte dal testo del Decreto scuola modificato dal Senato. Così risponde il giovane sindacato al mancato ascolto della politica, chiedendo giustizia nei tribunali dopo aver proclamato lo stato di agitazione.

Marcello Pacifico (Anief): i docenti con servizio hanno già maturato esperienza nel sistema pubblico di istruzione. Per le selezioni ci sono già i concorsi ordinari. Serve una risposta concreta al problema del precariato. L’Europa ce lo chiede”.

Il concorso straordinario per la scuola secondaria prevede una prova scritta a risposta multipla per selezionare i candidati. In base all’art 13, comma 8 del Bando, chi non raggiunge i 56/80 sarà escluso dalla procedura e non potrà accedere alle immissioni in ruolo. Anief contesta tale previsione essendo la procedura straordinaria un concorso “riservato” che deve ottemperare alle direttive e alla giurisprudenza comunitarie ai fini di stabilizzare i docenti con più di 36 mesi di servizio in ottemperanza a quanto previsto anche dalle sentenze della Corte di Giustizia europea sulle cause Rossato e Ruiz. Non deve essere richiesto alcun punteggio minimo per poter essere immessi nelle graduatorie utili per il ruolo. Per questo motivo, l’Ufficio Legale Anief ha aperto le procedure di preadesione allo specifico ricorso che sarà presentato a beneficio di quanti saranno illegittimamente esclusi dalla procedura per aver ottenuto un punteggio inferiore a 56/80.

“Una procedura “riservata” per le immissioni in ruolo dei precari “storici” – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – non può prevedere una selezione, ma un accesso diretto al ruolo per ottemperare a quello che la normativa e la giurisprudenza eurounitaria impongono e contestano da anni allo Stato italiano. Pensare che il merito e la professionalità per un docente che da anni presta servizio nella scuola si debbano dimostrare con un quiz è offensivo e illegittimo. Quanti saranno immessi in ruolo saranno selezionati veramente e con professionalità sottoponendosi all’anno di prova, questa è l’unica vera selezione che salvaguarda il merito”.

Per ulteriori informazioni e preaderire gratuitamente al ricorso Anief contro il punteggio minimo di selezione al concorso straordinario della scuola secondaria e per rivendicare il diritto all’accesso alle graduatorie utili per le immissioni in ruolo a prescindere dal punteggio conseguito nella selezione, clicca qui.

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