Concorso straordinario secondaria anche per chi ha servizio nelle paritarie. Lettera

Stampa
ex

Inviato da Dott.Agr.mo Sebastian Limata – Caro ministro di Maio, siamo nati entrambi nell’anno 1986, l’ho appoggiata in passato e ho sempre pensato che le nuove generazioni abbiano una marcia in più su molti aspetti ma ahimè, devo ricredermi.

Siamo entrambi campani, io della provincia di Benevento e lei della provincia di Napoli, io sinceramente ho sempre avuto una spiccata sensibilità per il mio territorio; da adolescente facevo parte di un gruppo folk per portare in giro per il mondo la musica popolare del sud Italia, poi fondai un’associazione equestre per escursioni nei sentieri del parco Taburno Camposauro. Successivamente mi sono iscritto alla facoltà di Agraria, laureandomi e credendo fortemente alla potenzialità del nostro agro-alimentare, come olio, vino e formaggi che sono stati da sempre economia trainante della mia terra.

Insegno da 3 anni in una scuola paritaria, facendo enormi sacrifici per conseguire punteggio, sperando un giorno di poter lavorare nella scuola statale e divulgare conoscenze scientifiche per migliorare la quantità e la qualità dei nostri prodotti, anche perché se mangiamo bene rincorriamo con minor probabilità in patologie, cosa che giova a tutti.

Tornando alla politica, non ho condiviso il vostro reddito di cittadinanza ma vi ho dato comunque consenso per la quota 100, perché solo col turnover questo paese potrebbe ripartire. Proprio su questo volevo soffermarmi, avete fatto una misura per mandare in pensione docenti anziani e state rendendo difficile l’entrata di nuovi docenti. State creando un modo per lasciare le classi vuote? Sicuramente chi ha più anni di servizio ha la priorità, ma 36 mesi di servizio non sono pochi anche nelle paritarie, perché vi garantisco non sono molto diverse dalle statali. Quando io studiavo la biochimica, la zootecnia le produzioni vegetali, lei faceva lo steward al San Paolo, e oggi si trova a decidere il destino mio e di altri docenti o professionisti come me.

Lei da ministro del lavoro dovrebbe agevolare l’entrata di giovani docenti per una serie di motivazioni, in primis in ogni settore c’è stata una evoluzione che potremmo trasmettere alle nuove generazioni (e chi ha studiato tanti anni fa questa evoluzione la conosce poco) in secundis, l’entusiasmo e la voglia di trasmettere con l’età credo diminuiscano. Fiducioso di una considerazione.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur