Concorso straordinario secondaria 2020, cosa conterrà il bando. Dai posti divisi per regione alla tassa da pagare

di redazione

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Il decreto scuola attualmente in discussione al Senato stabilisce che il concorso straordinario secondaria e quello ordinario siano banditi contestualmente. I bandi saranno pubblicati nel 2020. 

Caratteristiche del concorso straordinario

Il concorso straordinario secondaria è bandito, con uno o più decreti del Miur solo per le regioni, per le classi di concorso e per le tipologie di posto per le quali si prevede che, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, vi saranno posti vacanti e disponibili.

Letteralmente, dunque, anche la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento è circoscritta a quelle regioni, classi di concorso e tipologie di posto per le quali si prevede che vi saranno posti vacanti e disponibili nei prossimi tre anni scolastici.

Ciascun soggetto può partecipare alla procedura straordinaria in un’unica regione sia per il sostegno, sia per una classe di concorso.

Si ricorda che, in base alla disciplina generale recata dall’art. 3, co. 5, del d.lgs. 59/2017, la partecipazione è possibile, in una sola regione, per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, nonché per il sostegno.

E’consentita la partecipazione contestuale alla procedura straordinaria e al concorso ordinario, anche per la medesima classe di concorso e tipologia di posto.

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In particolare, il bando della procedura straordinaria definisce:

  • posti disponibili per le immissioni in ruolo in ciascuna regione e per ogni classe di concorso e tipologia di posto;
  • termini e le modalità di presentazione delle domande di partecipazione;
  • la composizione di un comitato tecnico-scientifico incaricato di predisporre e validare – sulla base del programma di esame – i quesiti a riposta multipla per la prova scritta finalizzata all’immissione in ruolo e per la prova scritta finalizzata al conseguimento dell’abilitazione. Ai membri del comitato non spettano compensi di alcun tipo, fermo restando il rimborso delle spese;
  • la composizione delle commissioni di valutazione – distinte per la prova scritta per l’immissione in ruolo e per la prova scritta per il conseguimento dell’abilitazione – e delle loro eventuali articolazioni;
  • titoli valutabili e il punteggio ad essi attribuibile ai fini della procedura per l’immissione in ruolo;
  • l’ammontare dei diritti di segreteria (tassa per la partecipazione)

Si tratta – secondo la relazione tecnica – di un pagamento da effettuare in due soluzioni.

All’inizio si era pensato che tutti i partecipanti con requisiti pagassero una tassa di circa 10 euro. Con l’ampliamento della platea dei partecipanti, è possibile che l’onere diminuisca.

I partecipanti saranno ammessi a svolgere la prova solo se avranno pagato il contributo con le modalità indicate nel bando.

I docenti che supereranno la prova e accederanno alla prova abilitante dovranno poi pagare una seconda tassa, di circa 14 euro.

In questo modo il concorso straordinario non dovrebbe comportare nuovi oneri per lo Stato.

L’ammontare esatto sarà comunicato nel bando.

La procedura straordinaria è volta alla definizione di graduatorie di vincitori, distinte per regione e classe di concorso, nonché per il sostegno, per l’immissione in ruolo di personale docente per complessivi 24.000 posti

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