Concorso straordinario secondaria, i docenti delle scuole paritarie: ancora una volta trattati da serie B. Lettera

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inviata da Nicola Righetti – Gentilissimi, scrivo la presente mail a nome di migliaia di docenti che, come me, hanno prestato e prestano tutt’ora servizio negli Istituti Paritari; alcuni dei quali, come il sottoscritto, sono stati anche nominati commissari esterni agli esami di Stato. 

La domanda che sovviene a ognuno di noi, in tempi in cui si continua a parlare di legittimità, non ultima la sentenza n.868/2020 del Consiglio di Stato di cui abbiamo appena avuto notizia, con la quale “si dichiara la legittimità di bandi di concorso riservati ai docenti in possesso di abilitazione, o inseriti nelle graduatorie, al fine di superare la carenza del personale e contrastare il paritario”, è la seguente:
Come si può bandire un concorso riservato, ossia STRAORDINARIO, solo per quei docenti che abbiano almeno 3 (tre) anni di servizio nelle scuole STATALI e non nelle partarie?
Che valore assume, allora, il termine PARITARIO? Sappiamo bene che una scuola paritaria, essendo pubblica, sebbene la gestione non sia di competenza dello Stato, può rilasciare i medesimi titoli dello Stato. Docenti come il sottoscritto hanno concorso a formare, valutare e prendere parte a commissioni che hanno rilasciato diplomi alla stregua dei colleghi delle scuole Statali.
A questo punto un’ulteriore domanda nasce spontanea: se la valutazione del servizio non è alla pari di quello statale occorrerebbe rivedere anche la valenza del titolo, riportare gli studenti sui banchi perchè noi dei “paritari” probabilmente eravamo al posto sbagliato.
Il sistema sta svilendo il carisma, i sacrifici e la passione che abbiamo sempre riposto nel nostro costante lavoro, ossia di persone che con enormi sacrifici concorrono a formare studenti che rappresenteranno il nostro futuro.
Speriamo che la nostra istanza possa essere portata nelle opportune sedi, lo chiediamo affinchè sia dato valore a tutte le privazioni che hanno caratterizzato gli anni della nostra preparazione, a quei sacrifici che oggi ci vedono giudicati come insegnanti di serie B.
Sicuro dell’attenzione che riserverete al nostro appello, auguriamo a tutti Voi buon lavoro, confidando in un cortese riscontro.

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