Concorso straordinario, se i precari non lo supereranno cosa succederà? Lettera

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Inviato da Michele Cornali – Sono un docente precario di terza fascia di strumento musicale, insegno da cinque anni, nella scuola secondaria di primo grado e ogni anno puntualmente vengo nominato con incarico annuale nelle più disagiate scuole della mia provincia ( lavorando di pomeriggio sono costretto a viaggiare per forza con la mia autovettura, non essendoci collegamenti con i mezzi pubblici, impiego due ore per arrivare a scuola e altrettante ore per rientrare a casa).

Nonostante questi immensi sacrifici, ogni giorno mi sveglio con la voglia di andare a lavoro, di stare a contatto con gli alunni e insegnare loro qualcosa, non solo insegnargli le note musicali, come si tiene lo strumento e come si suona il Mi o il Fa, ma cercando anche di insegnargli i veri valori della vita, il rispetto del prossimo, il volersi bene e amarsi uno con l’altro e il tenere sempre a distanza l’odio e la cattiveria. Purtroppo però, in questi ultimi mesi, sono fortemente scoraggiato e rammaricato, non solo per il Covid-19 che sta mietendo a tutta forza vittime in tutto il mondo, ma anche perchè noi precari di terza fascia con 36 mesi di insegnamento, siamo stati presi di mira in senso negativo, da un governo che vorrebbe bandire un concorso selettivo a crocette, 80 quiz in 80 minuti con 4 opzioni di risposta, su un programma di studio vastissimo, neanche un genio riuscirebbe a rispondere in maniera esatta. Perchè questo accanimento verso i precari???

Tutti i sindacati, il CSPI, il governo di minoranza e anche alcuni partiti politici di maggioranza, non sono d’accordo su questa tipologia di concorso, perchè, allora, il Ministro Azzolina fa orecchie da mercante e continua come un razzo per la sua strada???Che senso ha, quindi, cercare di insegnare ai miei alunni il rispetto, l’amore, il volersi bene uno con l’altro, se poi siamo governati da persone insensibili, che ragionano di testa loro in maniera dittatoriale, seminando odio e cattiveria??? Siamo tutti docenti di 30, 40, 50 anni, molti di noi sposati e con figli, se non dovessimo superare questo concorso – lotteria, cosa faremo nella vita??? Come faremo a mantenere le nostre famiglie??? Non capite che ci distruggerete per sempre??? Una cosa è certa, da domani, con i miei alunni, non parlerò più di rispetto, di amore e di volersi bene uno con l’altro…..

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