Concorso straordinario, Sasso (Lega): “Azzolina tira per la giacchetta Mattarella. Si ricordi meglio la Costituzione” [INTERVISTA]

Stampa

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ad Agorà, ha parlato dei concorsi e in particolare di quello straordinario. La ministra ha ribadito che si entra nella Pa tramite concorso ed è di questo parere anche il Quirinale. A Orizzonte Scuola interviene il deputato della Lega, Rossano Sasso.

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ribadisce che si entra nella Pa solo tramite concorso. E anche il Quirinale è d’accordo, lei cosa ne pensa?

“La Azzolina adesso parla pure per conto del Quirinale, dicendo che il Presidente Mattarella sarebbe d’accordo con lei sui concorsi. Al di là dello sgarbo istituzionale (un ministro non può tirare per la giacchetta il Capo dello Stato), ricordo a me stesso che l’art.97 stabilisce sì che nello Stato si entra attraverso i concorsi (e negli altri modi stabiliti per legge), ma non specifica in che modo debbano espletarsi i concorsi, se per esami o per titoli e servizi, come peraltro avviene da sempre ed ancora oggi, basti pensare alle Graduatorie ad esaurimento ex permanenti. Ma ovviamente, quando l’ex precaria, poi sindacalista, poi Ministro ha detto queste cose in tv stamattina, non c’era nessuno a correggerla”.

Altra questione riguarda quella dei banchi,  i produttori di banchi singoli reputano impossibile il soddisfacimento del fabbisogno richiesto. Si finirà per importarli dalla Cina?

“Ad oggi il Governo non chiarisce quanti soldi spenderanno per questi banchi. Per noi inutili. Avremo banchi nuovi ed ipertecnologici in scuole che cadono a pezzi. Anziché spendere centinaia di milioni per banchi, avremmo potuto ristrutturare le scuole ed assumere più personale. Invece spendiamo soldi inutilmente e poi riduciamo le ore di didattica a 50 o 40 minuti. Martedi prossimo, quando finalmente Azzolina sarà alla Camera per una informativa urgente, le chiederò una risposta chiara. Certo che da un governo appassionato di rotelle, prima con i monopattini, poi con i banchi, c’è da aspettarsi di tutto”.

Sulle elezioni, invece, la ministra sembra aprire ad altre soluzioni. Lei è d’accordo? Ci sarebbero i tempi tecnici per farlo?

“Immagino che se ne debba occupare il Ministero degli Interni, in collaborazione con gli enti locali. Azzolina pensi al caos che sta esplodendo, tra graduatorie provinciali che saranno impugnate in un maxi contenzioso, ingressi scaglionati per la disperazione dei genitori che devono timbrare il cartellino, e dirigenti scolastici che ancora attendono di sapere dal Ministro dove devono mettere il famoso 15% degli studenti, che non potrà accedere nelle nostre scuole. Nel merito, ritengo non ci siano i tempi per organizzarsi diversamente, ma è necessario per il futuro individuare sedi diverse. Basta togliere tempo agli studenti”.

Leggi anche

Ritorno in classe, Azzolina allo scoperto: “Governo ed enti locali valutino sedi alternative per le elezioni”

Concorso straordinario, Azzolina: “Assunzioni tramite titoli non rispetta la Costituzione, in tanti la pensiamo così”

Stampa

Preparazione concorsi e TFA Sostegno con CFIScuola!