Concorso straordinario: prova scritta deve essere su contenuti disciplina e Avvertenze generali, come vecchio TFA

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Concorso straordinario e ordinario: il Comitato #equoconcorso si rivolge al Ministro Fioramonti, al Viceministro e ai Sottosegretari per avanzare alcune richieste. 

Egregio Ministro, Viceministro e Sottosegretari, ci presentiamo uniti a chiedervi di intervenire in merito al futuro della scuola italiana e alla formazione di una classe docente preparata e selezionata con equità in base al principio della meritocrazia.

Crediamo che l’eccessiva differenza sia nelle modalità che nei requisiti tra il concorso Straordinario e quello Ordinario sia ingiusta e comporterà l’immissione in ruolo di due differenti tipi di docenti: da una parte docenti che hanno superato varie prove concorsuali dure e selettive, dall’altra, nel caso del concorso straordinario, fin troppi docenti che in passato non hanno superato Tfa e concorsi e ora sono in cerca della via più facile per accedere al ruolo.

Pertanto chiediamo:
  • Che non ci sia nessuna banca dati per la prova preselettiva del concorso straordinario, che dovrà essere simile alle prove preselettive dei vecchi tfa, quindi su materia, insieme ai contenuti delle Avvertenze Generali, fondamentali per chiunque si appresti a diventare docente di ruolo;
  • La prova preselettiva dovrà essere realmente selettiva così come la simulazione della lezione alla fine dell’anno di prova, con domande sulle materie d’insegnamento che vadano oltre la lezione già preparata e che venga testata inoltre l’abilità nell’uso delle tecnologie informatiche e nella lingua inglese al livello B2, così come richiesto per chi sostiene il concorso ordinario.
  • La soglia di superamento delle prove rimanga 7/10 in ogni prova
  • Il percorso abilitante per i rimanenti docenti non vincitori sia un percorso di selettività dove realmente il docente viene formato e fermato qualora non risultasse idoneo a svolgere la professione per mancanza di preparazione e/o attitudine all’insegnamento.
  •  Che si attivino al più presto percorsi abilitanti SELETTIVI, aperti a tutti i laureati con i requisiti per l’insegnamento, così com’era il TFA in passato.
Per quanto riguarda il Concorso Ordinario di I e II grado, questo dovrà permettere ai futuri docenti di dimostrare la propria preparazione oltre a valorizzare l’eventuale servizio già svolto (soltanto dopo aver superato tutte le prove).
  •  Richiediamo massima trasparenza nelle sedi dove si svolgeranno i concorsi
  •   Il concorso Ordinario sia bandito contestualmente a quello Straordinario.
  •   La prova che verte sui 24 cfu sia a risposta multipla, per evitare problemi di correzione dovute ai diversi settori disciplinari delle prove, che dovrebbero essere corrette da quattro docenti differenti (uno di psicologia, uno di pedagogia, uno di metodologie didattiche e uno di antropologia) con un conseguente allungamento dei tempi delle procedure concorsuali.
  • Sicuri di una vostra risposta e della vostra collaborazione,
    Il comitato #equoconcorso ringrazia e si batte per far sentire la voce di chi crede nella meritocrazia.

Andrea Maggioli, portavoce del comitato #equoconcorso

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