Concorso straordinario. Precari, quiz a crocette iniquo. Famiglie, selezione no infornate

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Il dibattito sulle modalità di assunzione dei docenti precari con 36 mesi di servizio si estende ed esce fuori dai confini politici che oggi Conte cercherà di dirimere con una propria proposta.

Lo scontro politico

Ricordiamo che lo scontro si è delineato all’interno della stessa maggioranza con il Movimento 5 Stelle spalleggiato da Italia Viva che chiede una selezione in ingresso dei docenti precari, dall’altra il PD e LeU che chiedono una assunzione per titoli e servizio con colloquio a fine anno di prova.

Precari, assunzione che valorizzi esperienza

I docenti precari, unti in un “Coordinamento Precari della Scuola Autocovocati”, chiedono di rivedere le modalità di assunzione rispetto a quanto previsto nel bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In un comunicato inviato alla nostra redazione, affermano inoltre che 24 mila posti messi a concorso, cui si aggiungeranno altri 8mila stanziati dalla legge di “Rilancio” sono pochi, in proporzione ai 200mila posti previsti in supplenze per il prossimo anno scolastico.

Per coprire tutti i posti vacanti, scrivono, sarebbe necessario trasformare tutte le cattedra di fatto in cattedre di diritto.

Relativamente al concorso la proposta contenuta nel comunicato rilancia l’idea della stabilizzazione “di tutti i precari con almeno tre anni di servizio, attraverso una graduatoria per titoli e servizi, compresi i docenti con servizio esclusivo su sostegno.” Punto, quest’ultimo, che il Ministero in fase di elaborazione del Decreto per l’avvio del concorso straordinario ha ignorato.

Secondo il Coordinamento un “concorso quiz a crocette è iniquo e divisivo”, perché non tiene “conto della vera palestra di formazione di noi insegnanti: il lavoro insieme” agli studenti. A ciò si aggiunge il timore per un concorso che si svolgerà in “piena pandemia”, scrivono.

MOIGE,  no infornate

Diversa la prospettiva dell’associazione dei genitori “MOIGE” che in un comunicato divulgato nella giornata di ieri ha espresso preoccupazione “per l’iniziativa ventilata di assumere docenti senza un concorso”.

Una iniziativa che, sempre secondo l’associazione “minerà profondamente il livello qualitativo dei personale docente.” L’assocaizione sostiene che l’emergenza COVID “non può giustificare azioni a detrimento della qualità formativa dei nostri figli. Gli alunni hanno bisogno di docenti selezionati con rigore e senza scorciatoie, e ”grandi infornate”

Attesa per la soluzione politica

Oggi, ricordiamo che è stato fissato per lunedì il giorno di votazione degli emendamenti in VII Commissione cultura al Senato relativi al Decreto scuola che dovrà essere convertito in legge entro il 7 giugno, sapremo quale sarà la proposta del Primo Ministro Conte sulla questione dei precari con 36 mesi di servizio e le modalità di assunzione.

La soluzione non potrà che essere una mediazione, anche se LeU, ad esempio, si è già detta contraria. Tra le soluzioni possibili quella di far svolgere l’esame selettivo computer based il prossimo anno, a fine anno di prova, invece del colloquio finale come previsto dagli emendamenti Leu e PD.

Un mancato accordo politico metterebbe a rischio la maggioranza?

Di certo è che le forze di opposizione navigano su una lunghezza d’onda più vicina a PD e LeU. Un voto trasversale verrebbe visto come una sconfitta della maggioranza che innescare meccanismi che potrebbero sfuggire di mano.

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