Concorso straordinario, possibile compromesso: soli titoli se non si fa in tempo a svolgere prova selettiva. Voti domani

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Alta tensione all’interno della maggioranza, da un lato il Movimento 5 Stelle, dall’altro PD e Leu. Oggetto del contendere il concorso straordinario per i docenti con 36 mesi di servizio e le modalità di svolgimento del concorso il cui bando è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Lo scontro sta tutto qui, se questi candidati devono o meno svolgere una prova selettiva. Secondo la Commissione Affari Costituzionali sì, ed infatti ha chiesto che gli emendamenti presentati da Verducci (PD) vengano modificati prevedendo una prova selettiva. Un parere consultivo, si bandi, ma che ha, comunque, il suo peso e sembrerebbe indicare una linea.

Intanto, i giochi politici sono tutti ancora sul piatto, almeno secondo quanto riporta l’Adnkronos che ha raccolto alcune indiscrezioni. L’agenzia parla anche di possibile mediazione sul concorso straordinario con la possibilità di accettazione, da parte del Movimento 5 stelle, di un concorso per soli titoli,  “nel caso non si riuscisse a celebrare la prova”.

Sempre secondo l’agenzia, è il Ministro a tenere duro sulla selezione e si anticipa la possibilità che venga posta la fiducia sul testo del quale bisognerà trovare comunque una quadra.

Il voto previsto per oggi, a quanto pare, non ci sarà. Domani si voteranno gli emendamenti con appuntamento per esame Camera il 29 di maggio. C’è da ricordare, inoltre, che il provvedimento dovrà essere trasformato in legge entro il 7 di giugno. Insomma, la versione del Senato sarà probabilmente quella definitiva, con un passaggio dalla fiducia in entrambe le ali del Parlamento.

Nessuna tregua, al momento, un altro giorno nel tentativo di trovare un accordo tra le anime della maggioranza, mentre le opposizioni temono la contrazione del dibattito in un voto di fiducia che scontenterebbe molti.

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