Concorso straordinario: platea di 77.000 docenti, bocciati al quiz avranno di nuovo supplenza a settembre?

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I docenti con almeno tre anni di servizio svolti tra l’anno scolastico 2008/09 e 2019/20 sono poco meno di 77.000. 

Docenti che – sulla base della legge 159/2019 votata dal Parlamento il 20 dicembre 2019 – dovranno contendersi 24.000 posti a disposizione. Posti poi aumentati a 32.000 nel Decreto rilancio di inizio maggio 2020.
I rimanenti dovranno /potranno partecipare contemporaneamente ai 33.000 posti disponibili per il concorso ordinario, per il quale si concorre insieme ai colleghi laureati con 24 CFU o con numero di anni di servizio inferiore a tre annualità.

Bandi concorsi contemporanei, prove no

Se il dettato normativo è stato rispettato e i bandi di concorso sono stati banditi contemporaneamente, le prove non saranno certo contemporanee.
I risultati del concorso ordinario, ad andar bene, potranno vedersi dal 1° settembre 2021.
Per questo, al momento, tutta l’attenzione è concentrata sul concorso straordinario.

Rischio record supplenze nel 2020/21

Il rischio è che il 2020/21 venga ricordato come l’anno delle supplenze. Infatti, quest’anno (2019/20) sono state attivate circa 170mila supplenze, cui per il prossimo anno bisognerà aggiungere i pensionamenti appena confermati.

Secondo i dati ufficiali, infatti, i pensionamenti dei docenti per il 2020 sono 26.327.

Immissioni in ruolo

Non ancora stabilito il contingente per l’anno scolastico 2020/21, per coprire i posti che negli anni precedenti sono rimasti vacanti per mancanza di aspiranti in graduatoria, il Ministero punta su call veloce e graduatoria aggiuntiva.

Dispositivi ancora da mettere in atto ma che, quando sono stati approvati, non hanno trovato un accoglimento entusiasta da parte dei precari, perché chi vi aderisce sarà costretto ad un vincolo almeno quinquennale sul posto di assunzione, senza neanche la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria.

La partita delle assunzioni  è quindi ancora tutta aperta. Potrebbe essere l’anno decisivo per coprire i posti vacanti, ma anche no.

Bocciati al quiz, a settembre di nuovo in cattedra?

I docenti che non supereranno la prova computer based con risposte multiple, a settembre avranno ancora  chances di continuare a lavorare come supplenti?

Da una parte il Ministero rimanderebbe questi docenti a completare la loro formazione con il concorso ordinario o con la procedura straordinaria di abilitazione, dall’altra potrebbe averne nuovamente bisogno per coprire le supplenze, che magari ricoprono già da anni, ma sempre con il contratto a tempo determinato.

Fenomeno ancora più evidente per il sostegno, laddove i docenti con tre anni di servizio esclusivamente su sostegno vengono esclusi dalla partecipazione al concorso straordinario perché non hanno l’anno di servizio specifico, ma nulla osta a nuove supplenze.

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