Concorso straordinario, più peso ai titoli e tempi certi per svolgimento prova. Battaglia PSI su emendamenti

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Luca Fantò Referente PSI scuola, università e ricerca – E’ necessario stare attenti che “la toppa non sia peggiore del buco”. Ancora non è chiara la forma dell’accordo sull’assunzione dei precari trovato ieri con la mediazione del Presidente del Consiglio Conte. La forma in casi come questi equivale alla sostanza.

Se da una parte è positiva l’eliminazione dei quiz come prova concorsuale che il PSI sin dall’inizio aveva osteggiato, assolutamente insoddisfacente l’ulteriore proroga temporale delle procedure concorsuali.

Il PSI auspica e farà in modo che stamani, in fase di formulazione dell’emendamento al Decreto scuola, venga riconosciuto maggior peso ai titoli e al servizio e vengano fissati chiaramente i tempi della nuova procedura concorsuale.

Resta ancora alta l’attenzione del PSI e del senatore socialista Nencini, sulla questione degli aspiranti Dirigenti Scolastici vittime delle irregolarità concorsuali, degli insegnanti di sostegno a cui di fatto potrebbe essere negato l’accesso al concorso, di chi rischia il licenziamento dopo i 36 mesi di servizio ed una prima assunzione.
Il Parlamento sta decidendo della vita di migliaia di famiglie, dell’educazione di milioni di giovani e non è possibile che ciò avvenga ancora procrastinando ed evitando di definire chiaramente le regole.

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