Concorso straordinario per soli titoli, è scontro tra Azzolina e altri partiti di maggioranza. Lega, no a crocette care al Ministro

Intervento questo pomeriggio del Ministro Azzolina sul concorso a cattedra straordinario. Secondo il Ministro non è possibile una modifica di quanto già avviato con la pubblicazione del bando che prevede una prova selettiva e l’assunzione a settembre. “Chi dice il contrario mente”

Si prevede un duro scontro in Parlamento, con alcuni partiti di maggioranza (PD, LeU, Autonomie) che hanno presentato un emendamento che chiede la trasformazione del concorso straordinario in concorso per titoli, con procedura selettiva a fine percorso. Nonché un aumento di posti per le assunzioni da 24mila a 40mila.

Risposta del Ministro

Ha risposto oggi il Ministro durante un intervento a Sky Tg 24, affermando che “chi in questi giorni dice che si possano fare concorsi per titoli e che i docenti si assumerebbero subito sta mentendo spudoratamente”. “Abbiamo impiegato 5 mesi per bandire questi concorsi, se cambiassimo le norme a settembre non assumeremmo nessuno, non i precari che chiedono di essere assunti”.

Reazione di PD, LeU e Autonomie

Dalla Ministra Azzolina parole sconcertanti e offensive contro i gruppi di Pd, Leu e Autonomie.

Il nostro emendamento – continua la nota – invece dà certezze di stabilizzazione ai precari e avvia una procedura per titoli e servizio con una prova orale alla fine dell’anno di prova. Il nostro emendamento, firmato dai capigruppo in Senato del Pd Marcucci e di Leu De Petris, ha l’obiettivo di mettere in sicurezza l’avvio del nuovo anno scolastico, stabilizzando sin dal primo settembre i precari negli organici. Chiediamo inoltre con forza che il numero delle assunzioni passi subito da 24mila a 40mila.

Anche Nicola Fratoianni portavoce nazionale di Sinistra Italiana, ha replicato alle parole della ministra dell’Istruzione  “Trovo sconcertante che la ministra Azzolina offenda chi come Sinistra Italiana ha idee diverse dalle sue sul concorso per docenti, ufficialmente presentate in un emendamento al Senato firmato anche dalla nostra capogruppo, Loredana De Petris. È inaccettabile e scorretto dichiarare che stiamo mentendo

Risponde anche la Lega: straordinario è comunque fuori tempo massimo

Attenzione al mercatino dei posti da insegnante, tra chi offre 24.000 assunzioni (peraltro spalmate in 3 anni) e chi ne chiede qualcuna in più con possibile accordo a metà strada (che con tali numeri lascerebbe comunque fuori l’intera terza fascia), magari ancora con le crocette tanto care al ministro invece di una più ragionevole e veloce selezione per titoli e servizio che, tra l’altro, non costringerebbe le persone a spostarsi.” Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega.

Se il confronto è sui numeri del concorso, di fatto si discute del nulla, in quanto lo straordinario di cui è appena stato pubblicato il bando è fuori tempo massimo: non fornirà cioè docenti per il prossimo anno scolastico. Nell’attuale momento un concorso, qualsiasi concorso, non può garantire insegnanti in tempo utile e quindi semplicemente non ha senso. L’unica strada è il grande piano di stabilizzazione da noi proposto a marzo“, conclude il Senatore

Senatrice Granato: ha ragione il Ministro

Anche oggi sul concorso per i precari della scuola la ministra Azzolina è fatta bersaglio di attacchi insensati solo per aver detto quella che è la realtà dei fatti.” Così la Senatrice Granato del Movimento 5 Stelle in una nota inviata in redazione.

È utile ribadire che la ministra dell’Istruzione ha semplicemente detto, in modo pacato, che modificare adesso le norme sul concorso per procedere all’assunzione dei precari a settembre è tecnicamente non fattibile.

Si tratta di un’ipotesi non percorribile e bene ha fatto la ministra Azzolina a ribadirlo oggi”.

Battaglia in Parlamento

La parola adesso passa al Parlamento. Dalla prossima settimana in VII Commissione al Senato si prefigura una dura battaglia con maggioranza a “geometrie variabili” e numeri da verificare sugli emendamenti.

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