Concorso straordinario, il Partito Democratico chiede spostamento. Granato (M5S) a Orizzonte Scuola TV

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La macchina dei concorsi nella scuola  riparte. La ministra Lucia Azzolina ha definito il calendario delle prove concorsuali da 78mila posti. Si parte il 22 ottobre con la  selezione straordinaria da 32mila posti riservata ai precari con tre  anni di servizio che andrà avanti almeno fino a metà novembre. 

L’ufficializzazione della road map è arrivata oggi in un’informativa ai sindacati. A cui seguirà, già domani, la pubblicazione sulla Gazzetta  Ufficiale dell’avviso pubblico con le date del concorso straordinario  che la ministra Lucia Azzolina avrebbe voluto si svolgesse d’estate e che invece, su pressione dei sindacati e di una parte della  maggioranza (Pd e LeU), è stato rinviato all’autunno nella speranza di un quadro epidemiologico più favorevole. Una circostanza che non si è realizzata e che costringerà a un supplemento di attenzione  nell’organizzazione della selezione.

Il Partito Democratico, tramite la responsabile Scuola, Camilla Sgambato, chiede alla ministra Azzolina di ripensarci: “Farlo ora significa stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove del concorso. Avremmo preferito farlo a ridosso delle vacanze di Natale; fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ogni ripensamento è possibile, la decisione spetta al ministero dell’Istruzione”.

“Respingiamo al mittente la proposta di rinviare il concorso straordinario per la scuola giunta oggi dalla responsabile scuola del Partito Democratico. Fosse stato per noi avremmo fatto tenere le prove ad agosto (o un concorso ordinario per tutti), ma con il superamento del test a crocette e l’introduzione della prova a risposta aperta abbiamo concordato il procrastinarsi della data all’autunno. Ora che siamo in dirittura d’arrivo per l’inizio delle prove, previsto per il 22 ottobre, un ulteriore rinvio sarebbe una presa in giro per gli oltre 60.000 candidati, senza contare il mezzo milione di candidati al concorso ordinario che verrebbe di conseguenza spostato in avanti. Non possiamo permetterlo”. Così in una nota gli esponenti del MoVimento 5 Stelle in commissione Istruzione al Senato.

A Orizzonte Scuola TV, alle 17.00, oggi, lunedì 28 settembre, interverrà la capogruppo del Movimento Cinque Stelle, in Commissione Cultura al Senato, la senatrice Bianca Laura Granato.

C”hiedere di rinviare un concorso che porterà nelle scuole 32mila docenti a tempo indeterminato è un’assurdità. Chi lo fa, come la responsabile Scuola del Pd, Camilla Sgambato, evidentemente trascura il problema della grave carenza di personale docente che attanaglia la scuola, oltre che le giuste richieste di mezzo milione di insegnanti e aspiranti tali, che meritano di essere finalmente ascoltate. Ricordo, infatti, che subito dopo il concorso straordinario si svolgerà quello ordinario, e lo slittamento del primo farebbe automaticamente slittare anche il secondo”.

Lo dice Gianluca Vacca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.

“Non è accettabile che si utilizzi il tema della sicurezza come motivo per il rinvio: come già dimostrato in passato (penso agli esami di maturità in presenza) il ministero dell’Istruzione è perfettamente in grado di programmare le prove rispettando tutti i protocolli”, prosegue. “Il concorso, tra l’altro, si svolgerà su base regionale, dislocato in migliaia di aule: la salute di nessun candidato sarà messa a rischio. Se fosse dipeso dal MoVimento 5 Stelle, è bene ricordarlo, le procedure concorsuali si sarebbero già concluse. A fronte di prove più meritocratiche abbiamo però raggiunto in estate un accordo con il Pd per un rinvio: ora non si può più aspettare, non si può giocare sulla pelle dei precari della scuola”, conclude Vacca.

Concorso straordinario, il PD chiede alla ministra Azzolina di “ripensarci”: “Meglio farlo a ridosso del Natale”


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