Concorso straordinario, docente non partecipa per “paura del Covid-19”. Il Tar: “No alla prova suppletiva”

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Il Tar del Lazio, con la sentenza n.08344/2020, ha dato ulteriori indicazioni in merito al concorso straordinario.

Il ricorrente chiedeva la prova suppletiva perché non aveva partecipato alla prova (relativa alla classe d’insegnamento A001 per la scuola media) “temendo le conseguenze della pandemia in atto e per la sua incolumità”.

Per i giudici amministrativi il ricorso non è da accogliere nel merito perché il motivo, oltre ad essere generico, è infondato.

Pertanto la “paura” da Covid-19 non determina alcun diritto ad essere ammesso a prova suppletiva, essendo ammissibile quest’ultima solo in presenza di impedimento dovuto a causa di forza maggiore. Dunque la situazione di emergenza sanitaria non consente l’accesso ad una prova suppletiva.

Il 20 novembre, invece, il Tar del Lazio aveva dato parere favorevole alle prove suppletive per i malati Covid per il concorso straordinario. Una precaria campana, che doveva svolgere la prova lo scorso 29 ottobre, si è ammalata ed è poi risultata positiva al Covid-19 con obbligo di quarantena. La prova, dunque, non l’ha potuta svolgere. La donna si è rivolta al Tar, tramite l’ufficio legale della Uil, e ha vinto il ricorso: la prova la deve fare.

Concorso straordinario, il Tar del Lazio boccia Azzolina: “Sì alle prove per i malati Covid”. ORDINANZA [PDF]

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