Concorso straordinario, migliaia di insegnanti si sposteranno per raggiungere sede prova. Lettera

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inviata da Linda Scrimali – Sono una docente precaria siciliana.  Desideravo sottoporre alla vostra attenzione una questione relativa al concorso straordinario che avrà luogo ormai tra pochi giorni. Parlo a nome dei docenti, e siamo tanti, che dovranno spostarsi per sostenere la prova in Campania.

Migliaia di insegnanti delle regioni del sud Italia della classe di concorso ab25 dovranno raggiungere le varie sedi campane tramite aerei, treni, navi e mezzi pubblici.
Con i numeri di contagio che crescono quotidianamente, mi chiedo, è proprio il caso di sottoporci a tale rischio?

La ministra non ci ascolta, afferma semplicemente che saremo 10 candidati per sede (cosa peraltro non vera) e che le prove verranno svolte in massima sicurezza. Ma si sta chiedendo in che modo dovremo raggiungere tali sedi?

Si sta preoccupando del fatto che se la situazione dovesse degenerare e costringere la regione Campania ad una nuova chiusura, noi docenti potremmo avere seri problemi a ritornare a casa?

Ci potrebbe spiegare la ministra cosa accadrebbe se, durante il viaggio, una volta raggiunta la sede, qualcuno di noi dovesse venire contagiato?

Dopo aver speso centinaia di euro tra voli treni bus e alberghi, rischieremmo di non essere neppure ammessi al concorso. Saremo inoltre costretti a chiedere non meno di 2 o 3 giorni di permessi non retribuiti e assentarci da scuola in pieno anno scolastico. E se malauguratamente fossimo contagiati e ci venisse pertanto negato l’imbarco sui treni e gli aerei, per quanto tempo dovremmo stare lontani da casa, lasciando ulteriori cattedre scoperte?

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