Concorso straordinario, M5S contrario a batteria test “solo capacità mnemoniche”. Turi (UIL), “non è così”. E’ scontro

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Scontro aperto sulla prova che i docenti precari dovranno affrontare per il concorso straordinario che mette a bando 24mila posti per le assunzioni.

Ricordiamo che gli aspiranti dovranno affrontare un test computer  based su argomenti relativi alla didattica, contenuti della materia e lingua inglese. Il Ministero vorrebbe che venissero somministrati 80 quesiti da svolgere in 80 minuti. Quantità e tempistica che non è andata già ad alcuni sindacati che hanno chiesto una batteria di domande sulla quale prepararsi.

M5S, sarebbe solo sforzo mnemonico

Sulla questione sono intervenuti i deputati e senatori del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura, secondo i quali “prevedere che le domande dei test siano estrapolate da un database già noto in precedenza non è un modo per valutare le competenze, bensì soltanto le capacità mnemoniche dei candidati.”

La posizione della UIL

Di diverso avviso Pino Turi, segretario UIL scuola, che in un comunicato ha rigettato la posizione del Movimento. “In qualunque concorso, – leggiamo – che decide delle sorti di una persona, si offrono gli strumenti per essere nelle condizioni di fare bene. Qui no. La prova computer based – deve andare dallo spillo a Marte, senza possibilità di prepararsi.”

“La correzione: se di crocette si tratta – dice Turi – dovrebbe essere fatta elettronicamente, con un lettore ottico. Rapido e oggettivo. Qui no: saranno delle Commissioni a valutare le crocette. Di quale trasparenza stiamo parlando. Di quali competenze? – richiama l’attenzione il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi all’indomani della rottura delle relazioni sindacali proprio sulla questione concorsi.

“Il concorso straordinario – conclude – è strutturato in due momenti: una fase iniziale selettiva, quella dei test e una successiva valutativa, quella delle competenze e attitudini, che viene fatta alla fine di un intero anno scolastico di formazione con prova orale per la conferma in ruolo.
Quindi non c’è nessuna operazione mnemonica”

Precisazioni Ministeriali

Sul comunicato di Turi ci è giunta in redazione da fonti ministeriali la richiesta di chiarimento relativamente alla correzione dei test. Infatti, secondo tale comunicazione, le bozze dei decreti elaborati dal Ministero “non contengono alcun riferimento ad alcuna attività di correzione dei test disciplinari da parte delle commissioni. Si tratta, come puntualmente previsto, di test al computer, con correzione automatica”

Turi: non si svolge una partita di basket con le regole del calcio

Il segretario generale si è detto contento delle precisazioni del Ministero “siamo d’accordo che la valutazione sarà oggettiva”.  “E allora – aggiunge Turi – perché prevedere un numero così elevato di commissioni, è uno spreco di risorse”.

“Ricordiamo – prosegue ancora Turi – che  il Governo è sotto infrazione europea per la reiterazione seriale dei contratti a termine, pur in presenza di posti vacanti in organico, da anni e non da ora. Una situazione che lo costringe ad adottare un provvedimento di emergenza per dare una boccata
d’ossigeno, a settembre, stabilizzando meno della metà dei docenti 24 mila su una platea di oltre 60 mila.

Sono tutti insegnanti con molti anni di servizio alle spalle, non meno di tre visto che è il requisito minimo per partecipare al concorso straordinario. Se si trattasse di lavoratori privati avrebbero il diritto della trasformazione del contratto a tempo indeterminato.”

E conclude  ” voler far passare per ordinario l’accertamento di alcuni requisiti con un procedimento straordinario è veramente velleitario e sbagliato, da parte di una politica che non ne azzecca una.
Ogni gioco ha le sue regole e se è scelto di utilizzare il metodo computer-based con domande chiuse, si è scelto un campo di gioco ben preciso e le regole non possono che essere che quelle.
Non si può svolgere una partita di basket con le regole del calcio.”

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