Concorso straordinario, Lega e Pd convergono: non è il momento, assumere docenti per titoli e servizi

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“Nella scuola si fa tutto con fretta. Non sembra il momento migliore per indire dei concorsi”: inizia così la disamina di Corrado Zunino, giornalista de La Repubblica, durante la diretta di Orizzonte scuola Tv. Dibattito acceso tra il deputato della Lega, Rossano Sasso, e il senatore del Partito democratico, Francesco Verducci.

Per tanti motivi, pensiamo ai docenti in quarantena che saranno discriminati, sarebbe stati meglio attendere. La ministra vuole andare veloce, così come fatto per le Gps. C’è una fretta continua – sottolinea Zunino -, dettata da una scelta fatta in solitudine”.

La posizione della Lega è assumere per titoli e servizi i precari che già lavorano da anni nelle nostre scuole. Non è il momento giusto per fare un concorso. Ci sono due discriminazioni in particolare – spiega il deputato Sasso -. Innanzitutto, se ci sarà anche solo un docente in stato di quarantena o che presenti un sintomo Covid, non potrà partecipare alla prova ed è pazzesco che non ci sia la possibilità di una prova suppletiva. Qualcuno mi deve poi spiegare perché sono stati rinviati i concorsi per magistrati o notai e quello per docenti no. Il ministro non ascolta nemmeno le voci della maggioranza”.

Il concorso – aggiunge Sasso – adesso non serve, ha perso il carattere di straordinarietà anche perché i docenti saliranno in cattedra a settembre 2021”.

Sul precariato – interviene Verducci – ho una posizione apertamente critica nei confronti dell’operato della ministra Azzolina. C’è un sistema che continua a produrre precariato. Io non ho votato il decreto scuola e continuo a pensare che quanto deciso a dicembre, cioè i due concorsi straordinario e ordinario, siano state scelte superate. Io chiedo che si apra un tavolo dentro la maggioranza sulla questione del precariato. E’ un errore che, contro ogni buon senso, la ministra abbia voluto convocare il concorso straordinario in piena pandemia – ribadisce il senatore -”.

“In questa situazione la politica deve aprire un tavolo per un nuovo percorso di stabilizzazione dei precari e per nuove regole di reclutamento”, spiega ancora Verducci.

E proprio ieri in una nota il vice Presidente in Commissione cultura e istruzione ha ribadito che “serve immettere in ruolo i precari con una nuova procedura per titoli, servizio e prova orale su competenze professionali”.

Infine il senatore ricorda la sua contrarietà al vincolo quinquennale, convergendo anche su questo tema con la Lega. “Si è dimostrato un meccanismo che non sta funzionando -sottolinea Verducci – e deve essere superato. Chiedo la revisione del vincolo quinquennale”.

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