Concorso straordinario, l’affondo di Cassese: “Bisogna farlo, ministra Azzolina non ceda”

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Sul Corriere della Sera lungo editoriale sul concorso straordinario a firma del noto professore Sabino Cassese.

“Solo il concorso dà eguali possibilità a tutti: senza concorso, potrà avere il posto quello che è più vicino al politico di turno, o al dirigente amministrativo, perché la scelta è discrezionale, non competitiva, non operata da una commissione imparziale. Insomma, prevarranno affiliazioni, familismo, talora corruzione“, afferma il docente.

Poi: “Far abituare all’idea che basti mettere il piede nella porta socchiusa, per poi spalancarla, corrode quell’affidamento nel rispetto delle regole (in questo caso, una norma costituzionale) che unisce una comunità statale, e insinua la sfiducia nel tessuto sociale. Non bisogna, quindi, abbattere quella diga che regge la società, in questo caso quella che dà a tutti parità di «chance», selezionando in base al criterio del merito e rispettando le regole che valgono per tutti”.

Infine: “Quelli che si riempiono la bocca con la parola popolo dovrebbero ricordare che questo è composto di cittadini con gli stessi diritti e che i privilegi chiudono la porta ad alcuni. Un plauso alla ministra Azzolina: non ceda”.

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