Concorso straordinario, la storia di Claudia: “Il problema non è quanto accade a scuola, ma sui mezzi che prendiamo”

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“Fare il concorso in uno stato d’emergenza come questo non è stata proprio una bellissima idea, speriamo che vada tutto bene”.

Lo afferma Claudia, una delle candidate al concorso straordinario per l’assunzione di 32 mila insegnanti nella scuola, venuta stamani a Roma da Pescara per sostenere l’esame nel Laboratorio linguistico Edoardo Amaldi a Tor Bella Monaca.

“Non è tanto quello che succede nella scuola a preoccuparmi – spiega – quanto lo spostamento. Secondo me più di 1600 insegnanti che prendono mezzi, autobus, treni sono un rischio”.

All’esterno dell’istituto c’erano pochi candidati, nell’ordine di qualche decina, tutti in mascherina attenti a non formare assembramenti. Covid a parte, restano le preoccupazioni per il futuro.

“Assieme ad altri chiedevo la stabilizzazione di noi precari perché questo concorso è straordinario ed è rivolto a tutti quegli insegnanti che hanno almeno trentasei mesi di servizio – argomenta la candidata -. Ci sono insegnanti che fanno servizio da dieci anni e non credo sia necessario dimostrare oggi di essere buoni o bravi insegnanti”.

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