Azzolina: “Docenti tutti in cattedra entro pochi giorni. Concorso straordinario sarà serio e in piena sicurezza” [VIDEO]

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Al Question time alla Camera in programma oggi alle 15.00 la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, risponderà a interrogazioni presentate dai deputati Gabriele Toccafondi (Italia Viva); Rossano Sasso (Lega); e Gianluca Vacca (M5S)

  • sulle iniziative volte a garantire la copertura delle cattedre e il regolare svolgimento dell’attività didattica;
  • sulle iniziative volte a coprire gli organici dei docenti mediante l’immissione in ruolo dei precari e a rinviare lo svolgimento del concorso straordinario per la scuola;
  • sulle modalità e i tempi di svolgimento del concorso straordinario per l’immissione in ruolo dei docenti precari;

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Sull’interrogazione dell’onorevole Toccafondi, Azzolina afferma: “La presenza di docenti stabili a garanzia della continuità didattica rappresenta obiettivo imprescindibile. Abbiamo avviato le operazioni necessarie a partire dai concorsi con 78mila posti. Li espleteremo dal 22 ottobre sbloccando i concorsi. tutta l’amministrazione ha lavorato per completare le operazioni dimezzate grazie all’informatizzazione. Abbiamo posto rimedio ad anni di errori, con questo meccanismo abbiamo portato ad un cambio di rotta. Si stanno ultimando le assegnazioni dei posti a tempo determinato, lo faremo entro pochi giorni”.

Sull’interrogazione dell’onorevole Sasso, Azzolina afferma: “Rivendico con fermezza la scelta fatta di istituire per la prima volta le graduatorie provinciali – che ricordo sono finalizzate all’attribuzione delle supplenze – digitalizzando l’intera procedura, così da abbattere i tempi di lavorazione, eliminare le difformità nelle valutazioni di singole graduatorie, assicurare imparzialità, oggettività e trasparenza. Gli uffici hanno completato nei tempi previsti la valutazione di ben 1.938.000 domande ed è iniziata immediatamente la pubblicazione delle graduatorie. Proprio in questi giorni si stanno completando le operazioni di assegnazione delle supplenze. Ancora una volta abbiamo sentito rilanciare, da più parti, numeri non veritieri. I dati relativi alle supplenze per l’anno scolastico appena iniziato sono del tutto in linea con quelli di un anno fa. Non c’è, di fatto, alcun boom. Anzi, tutte le procedure di convocazione si sono svolte in anticipo rispetto agli anni passati partendo, come stabilito dall’Ordinanza ministeriale 60/2020, dai posti di sostegno, per la prima volta in assoluto. Abbiamo attivato un sistema di controllo diffuso e multilivello che, attualmente, consente di rendere trasparenti tutte le posizioni degli aspiranti e permette da subito agli uffici e alle scuole di appurare la veridicità e la correttezza nella gestione. Abbiamo creato uno strumento capace di porre rimedio in via strutturale a problematiche annose per il nostro sistema, che fa emergere anomalie da contrastare e che mette via la vecchia roulette nella scelta delle singole istituzioni scolastiche.  Per quanto riguarda, invece, le immissioni in ruolo dei docenti precari ribadisco che il concorso straordinario, le cui prove prenderanno il via il prossimo 22 ottobre e termineranno a metà novembre – in assoluta sicurezza –, ci consentirà di avere docenti in cattedra il prossimo anno scolastico, nel rispetto del vincolo costituzionale ineludibile, sancito dall’articolo 97.Voglio essere chiara: grazie alla distribuzione territoriale, alla scansione temporale delle prove e ad un’accurata e precisa organizzazione, non ci sarà alcuna forma di assembramento o concentrazione di candidati, a dispetto di quanto qualcuno possa sostenere, in maniera meramente strumentale.Abbiamo voluto concorsi selettivi, come impone la Costituzione, diversificati, per dare a chi ha anni di insegnamento alle spalle il giusto riconoscimento del percorso fatto, ma concorsi seri; lo abbiamo fatto nella convinzione che il bene della scuola esiga una verifica concorsuale che selezioni chi meriti di accedere alla professione di insegnante. Le famiglie chiedono docenti capaci, preparati per i loro figli. Non possiamo tradire la loro fiducia”.

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