Concorso straordinario infanzia e primaria, una testimonianza: commissioni con docenti demotivati e frustrati

Il concorso straordinario infanzia e primaria, indetto con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018, è alle battute finali in numerose regioni. 

Alcuni Uffici Scolastici hanno pubblicato le graduatorie e nei prossimi giorni ci saranno le prime immissioni in ruolo.

Un quadro ancora complesso e non definito. Immissioni in ruolo infanzia/primaria da GM e GaE: effetti accettazione o rinuncia proposta assunzione

Nel frattempo, si guarda anche ai risultati del concorso. Pur non essendo selettivo, l’impegno profuso dai candidati è stato notevole. Ci si trovava di fronte ad una commissione di colleghi (il concorso era riservato ai docenti diplomati magistrale entro a.s. 2001/02 o laureati in SFP con due anni di servizio nella scuola statale) e non si voleva certo fare una brutta figura.

Sono giunte in redazione email di docenti che, al di là del voto ottenuto, si sono sentiti non valorizzati dalla commissione.

Concorso straordinario, ho preso zero ma insegno da vent’anni. Umiliata e infastidita

Un’altra testimonianza:

“Dopo aver letto la lettera della collega che lamentava il fatto di essersi sentita umiliata e amareggiata al concorso straordinario infanzia/primaria, vorrei aggiungermi al grido della collega perché non si senta sola.

Da noi, parlo della regione ***, siamo in tante ad essersi sentite così.

Quello che personalmente dispiace non è il voto finale ma l’atteggiamento poco professionale e poco educato di alcuni membri della commissione.

Anche per me non c’ è stato modo, durante la presentazione del mio lavoro, di spiegare le mie scelte. È stato un continuo criticare i miei argomenti, gli obiettivi definitivi e altro ancora, con un atteggiamento di noncuranza e superiorità, tanto da costringermi a chiedere ad un membro della commissione (era quella che faceva smorfie e faccine di disgusto ogni volta che andavo avanti con una slide)se potevo finire di presentare il mio elaborato e poi sentire tutti i loro commenti e giudizi.

Considerato che la maggior parte di noi ha, se non 20, 10 anni di esperienza, l’ideale sarebbe stato un confronto reciproco non per forza condiviso e un giudizio finale anche basso (se ritenuto giusto) ma davanti a membri della commissione selezionati e professionali che non appaiano come insegnanti frustrati, demotivati e già in burn out, che scaricano le loro frustrazioni su docenti precari che sicuramente non si sono presentati al concorso per raccontare barzellette o per essere trattati da incompetenti.

La mia domanda è: è giusto il metodo di reclutamento dei membri della commissione d’ esame o sarà il caso di avere osservatori durante le prove concorsuali che valutino la correttezza dello svolgimento della prova e la adeguatezza di alcuni commissari?”

N.B. Naturalmente le testimonianze non vanno considerate esemplificative per tutto il concorso o per tutte le commissioni.

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