Concorso straordinario, Gissi (Cisl Scuola): “Domande in piena estate. Disattenzione o molestia?”

Dura nota della Cisl Scuola sulle domande per il concorso straordinario dopo la modifica apparsa sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 10 luglio. Maddalena Gissi, segretaria dell’organizzazione sindacale, non usa mezzi termini: “Che fretta c’era per questo concorso?”

“Una fretta di cui non si comprende la ragione, considerato che la possibilità di svolgere la procedura concorsuale in tempo utile per settembre è venuta meno da tempo; pertanto non vi era alcun motivo per sovrapporre ulteriori scadenze e incombenze a carico di una categoria di docenti – i precari – che ne ha già molte altre cui provvedere in questo periodo. Vogliamo pensare che si tratti di un deficit di attenzione, e non di deliberata molestia a una categoria evidentemente poco amata”, afferma Gissi.

Poi aggiunge: “A breve, i docenti precari saranno chiamati a rinnovare le proprie graduatorie di istituto: che, in alcuni casi, significa scommettere sulle proprie possibilità di insegnare (e quindi lavorare) nel futuro biennio, spesso dovendosi allontanare anche dalla Regione di residenza, in quanto, come universalmente noto, i posti disponibili sono prevalentemente concentrati al centro-nord del territorio nazionale. Tra l’altro, i docenti saranno chiamati a compilare le proprie graduatorie con regole in buona parte nuove, frutto di un’ordinanza che modifica profondamente anche le tabelle di valutazione dei punti e determina pesanti penalizzazioni rispetto ai punteggi già acquisiti in base al precedente sistema di valutazione. Era proprio il caso, quindi, di sovrapporre i termini di presentazione delle graduatorie con la calendarizzazione delle domande del concorso straordinario?  A farne le spese non sarà evidentemente soltanto il sistema informatico, ma quel che più ci interessa anche il personale docente precario”, continua Gissi.

“Come se non bastasse, per partecipare al concorso straordinario verrà richiesto un contributo di partecipazione di 50 euro a procedura. In prima battuta la cifra richiesta era di 40 euro. Si dirà: i costi del concorso vanno coperti. Nulla da obiettare, se non che per partecipare alle procedure ordinarie il contributo è stabilito in 10 euro (15 per la procedura solo abilitante). A chi sostiene che nei concorsi ordinari, data la grande partecipazione, c’è la possibilità di ripartire i costi su un gran numero di partecipanti, mentre qui i possibili interessati sono solo circa 70.000, è fin troppo facile rispondere che nei concorsi ordinari le prove sono 3 (più la probabile prova pre-selettiva) mentre in questo caso la correzione riguarderà solo i test. La speranza, lo ripetiamo, è che si tratti solo di disattenzione e superficialità”, conclude la segretaria.

Concorso straordinario per il ruolo: domanda dall’11 luglio al 10 agosto. La guida completa

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