Concorso straordinario, Galli “Chi in quarantena perderà occasione vita, tenere conto di rischi e problemi”

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“Ricevo decine di mail da docenti precari preoccupati della sicurezza di un concorso che coinvolgerà oltre 60.000 persone e di non poterlo sostenere se in quarantena per covid 19, perdendo ‘l’occasione lungamente attesa’. Credo che si debba tenere ben conto di rischi e problemi”.

Così Massimo Galli, primario di Malattie infettive al Sacco di Milano, su Twitter.

Azzolina: concorso in sicurezza

La ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, sembra invece non volerne sapere di rimandare le prove concorsuali. “Il concorso della scuola si fa su tutt’Italia – ha detto in una recente intervista a Repubblica, sottolineando la sicurezza in cui verranno svolte le prove – . Abbiamo migliaia di aule. In ogni laboratorio ci sono al massimo dieci persone. Tutte distanziate, con la mascherina, la misurazione della temperatura all’ingresso. La prova non dura 8 ore, ma 150 minuti. C’è un protocollo severissimo validato dal Cts che non è certo incline ad avallare rischi”.

Stessa linea della senatrice del M5S Bianca Laura Granato: “Per rispondere ai teorici dei rinvii del concorso straordinario: In questi giorni a Roma, dal 12 ottobre al 6 novembre, si tengono i concorsi per l’arma dei Carabinieri“, ha scritto ieri su Facebook.

“No al concorso in pandemia”

Sul versante opposto il Partito democratico, preoccupato per l’andamento della pandemia e il rialzo dei contagi negli ultimi giorni. “Temo che l’attuale situazione sanitaria imponga una ulteriore fase di riflessione sui concorsi da svolgersi per le scuole. L’attuale quadro rende di fatto impossibile uno svolgimento normale delle prove stabilite in calendario, che a questo punto sarebbe meglio rinviare”: è quanto sostiene il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci. Anche la responsabile scuola Pd, Camilla Sgambato chiede al governo di riflettere: “Siamo di fronte al riattivarsi drammatico dell’emergenza sanitaria e bisogna mettere al centro la sicurezza dei cittadini. Alcune regioni stanno in questi giorni decidendo di chiudere le scuole in via precauzionale. Pertanto lo svolgimento di concorsi in questa fase di aumenti esponenziali della curva del contagio da Covid, espone a rischi enormi non solo i partecipanti al concorso, ma anche il personale dei plessi scolastici che dovrebbero ospitarli per l’espletamento delle prove“.

E resta netta la contrarietà allo svolgimento del concorso da parte della Lega: “Azzolina fermi il concorso straordinario che rischia di contribuire pesantemente al diffondersi del contagio, prevedendo spostamenti significativi dei 66.000 docenti candidati. Il ministro è ancora in tempo”, ha affermato il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

Non ha alcun senso svolgere il concorso, in questo particolare momento, nemmeno secondo i sindacati. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, su Orizzonte Scuola tv, ha ribadito la necessità di una prova per titoli e servizi. Il sindacalista ritiene inoltre “Impensabile che un docente in quarantena o sottoposto a isolamento fiduciario non possa sottoporsi alle prove scritte del Concorso Straordinario”.

Prove suppletive?

Su questo punto è intervenuto su Orizzonte Scuola Gianluca Vacca, capogruppo M5S in commissione Cultura a Montecitorio, aprendo a una possibilità di far svolgere le prove ai docenti in quarantena o risultati positivi al Covid e spiegando che è compito del ministero della Funzione pubblica provvedere a eventuali prove suppletive. Il problema resta la tempistica, considerato che mancano ormai pochi giorni al 22 ottobre, data prevista per l’inizio del discusso concorso. Sedi prova scritta ed elenchi candidati

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