Concorso straordinario, GPS, DAD: un anno difficile per i precari storici. Lettera

Stampa

inviata da Elisabetta Russo – Gent.mo Ministro Bianchi mi associo alla delusione e all’amarezza della collega friulana per non aver superato il concorso straordinario. Purtroppo, è ormai passato un anno e ci troviamo con una pandemia ancora in atto, con una Italia completamente rossa, con i contagi in continuo aumento anche per un lockdown assolutamente non efficace come quello dell’anno scorso, soprattutto  a causa della mancanza di controlli.

Ed allora Le chiedo:

che senso ha avuto bandire e espletare un concorso straordinario per valutare il merito dei docenti precari storici della scuola in piena pandemia?

Che senso ha avuto abolire le graduatorie triennali di istituto con   le GPS, in cui sono stati dimezzati anche i punteggi dei titoli e dei corsi, in piena pandemia?

che senso ha avuto puntare tutto sulla ripresa della scuola in presenza senza prevedere un piano alternativo nel caso si fosse dovuta riproporre la DaD?

A marzo 2020 la DaD è stata una novità che improvvisamente abbiamo conosciuto, a marzo 2021 non può essere più considerata una novità ma niente è stato fatto per poterla affrontare nel migliore dei modi ne per gli insegnanti, ne per gli alunni.

Io penso che tutto ciò non ha alcun senso e che tutti questi sconvolgimenti che hanno riguardato solo noi docenti precari storici della scuola hanno solo rappresentato l’ennesima beffa per aumentare la mancanza dei nostri diritti, rispetto ai colleghi di ruolo, a partire dal non poter usufruire della Carta del Docente.

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur