Concorso straordinario: “devo andare in Campania, ho timore”, “da Foggia in Sicilia, ho paura di ammalarmi”. Social e politica esplodono

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La Campania chiude le scuole alla didattica, si farà solo online con gli studenti a casa per limitare i contagi. I dati preoccupanti provenienti dalla Regione hanno spinto il Governatore ad un drastico provvedimento fino al 30 di Ottobre.

DaD, non DaD, opportunità o meno di chiudere non sono i soli argomenti che hanno occupato i social e la politica dopo la decisione della Campania.

Infatti, i social e la politica hanno rimesso a centro del dibattito l’opportunità di svolgere il concorso a cattedra straordinario in pieno aumento di casi Covid.

Molti gli interventi nei commenti ai post sulla chiusura delle scuole campane.

Io devo andare in Campania…. ho timore …per la mia salute e dei miei familiari al mio ritornoAl contempo voglio insegnare ad ogni costo ….perché devo trovarmi in questo dilemma?

Ormai il punto per noi non è se faremo o non faremo il concorso tra 10 giorni, ma che nel frattempo ci faranno morire di crepacuore.

Deve essere rimandato!!!! spostare così tante persone ma scherziamo!!! È un concorso o un ‘ esecuzione!!!!!??

Effettivamente è un controsenso un concorso in piena emergenza sanitaria. Ma è un controsenso anche non permettere ai docenti di lavorare nelle proprie province. Anche i nostri continui spostamenti sono un rischio per tutti. Si trovi una soluzione. Fateci lavorare accanto ai nostri figli.

Io da Foggia dovrei sostenerlo a Caltagirone in Sicilia…..700 km con traghetto… Una pazzia. Idem per molte altre classi di concorso ed anche molti siciliani sparsi per l’Italia. La domanda, visto il periodo, è, perché?

Anche la politica è intervenuta ieri sulla questione, con due partiti di maggioranza, il PSI e il PD che hanno invitato il Ministro Azzolina a rivedere la sua posizione sullo svolgimento del concorso.

Immagini una soluzione diversa“, così Nencini presidente della Commissione Cultura al Senato rivolto al Ministro.

Siamo di fronte al riattivarsi drammatico dell’emergenza sanitaria e bisogna mettere al centro la sicurezza dei cittadini. – ha scritto la Sgambato, responsabile scuola del PD – Pertanto lo svolgimento di concorsi in questa fase di aumenti esponenziali della curva del contagio da Covid, espone a rischi enormi

Insomma, Ministro nuovamente sotto pressione sul concorso straordinario, la cui prova selettiva è stata considerata dal capo del Dicastero come una garanzia di meritocrazia.

D’altro canto, rimandare a tempo indeterminato, nuovamente, i concorsi significherebbe mettere una ipoteca ad una situazione ingestibile, soprattutto nel Nord Italia, alle cattedre vacanti, spingendo ulteriormente i numeri delle cattedre vacanti e del precariato.

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