Concorso straordinario, Cobas: test che penalizza i docenti riflessivi, coloro che “pensano”

di redazione
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Comunicato Cobas sui concorsi, criticità per quanto riguarda il concorso straordinario per la secondaria. 

“Il 28 aprile sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati i bandi dei concorsi per la scuola – scrivono i Cobas – Sulla necessità dell’indizione dei concorsi ordinari c’era una condivisione unanime mentre assurda ci appare la scelta forzata di voler far svolgere il concorso straordinario per la secondaria con prova selettiva da tenersi questa estate quando la stessa ministra non è neanche in grado, data l’emergenza coronavirus, di poter affermare con sicurezza se le scuole a settembre potranno riaprire. E secondo lei si potrebbero tenere i concorsi! Viene il sospetto che sia un modo per non assumere nessuno a settembre”.

“E ancora una volta molti docenti vedranno allontanarsi la prospettiva della trasformazione del loro contratto da tempo determinato a tempo indeterminato – prosegue il comunicato – nonostante svariati anni di lavoro nelle istituzioni scolastiche garantendone il loro funzionamento.

Ribadiamo invece che i precari con più di 3 anni di servizio hanno diritto all’assunzione a tempo indeterminato prevedendo per loro un canale parallelo per l’immissione in ruolo.

Ma non condividiamo neanche il modo inaccettabile con cui dovrebbe avvenire la selezione – concludono i Cobas – 80 quiz a cui rispondere in 80 minuti! Sicuramente un test di abilità mnemonica e di reattività che punisce i docenti riflessivi, coloro che “pensano””.

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