Concorso straordinario, cambia l’esame. Precari preoccupati di una prova non oggettiva. Quanto varranno i titoli?

Raggiunto ieri sera l’accordo tra le forze della maggioranza per le assunzioni in ruolo dei docenti precari con 36 mesi di servizio, dopo circa un mese di scontri e confronti sulle modalità di svolgimento del concorso.

Il nuovo accordo

Ricordiamo che l’accordo prevede a settembre l’assegnazione delle supplenze dalle  nuove graduatorie provinciali che saranno stilate secondo nuove regole. Contestualmente saranno avviate le procedure concorsuali che si espleteranno in autunno.

E’ stato cassato il test a crocette e sostituito da una prova scritta della quale si attendono ancora indicazioni che saranno contenute all’interno del nuovo emendamento al Decreto scuola già in fase di elaborazione da parte delle forze di maggioranza.

Preoccupazione dei precari

I commenti su FaceBook vanno verso una critica per la scelta di una prova scritta perché non garantirebbe l’oggettività.

“Dobbiamo pregare – scrive Michela – che alla commissione che ci capiterà possa piacere quanto avremo scritto???? E dove sarebbe la meritocrazia????”

“L’importante – dice Laura – è che poi non ci si lamenti del fatto che la correzione di un elaborato non garantisce assoluta oggettività e trasparenza”

Carolina rimpiange il test e riferendosi a quello invalsi, commenta “Allora togliete i quiz anche nelle scuole!”

Max, invece, accoglie il cambiamento, ma chiede “L’importante è che sia ben articolato e da svolgere senza il cronometro,come nei concorsi di una volta”

Qualche utente ricorda le “stranezze” successe durante il concorso a dirigente scolastico, che ha portato a diversi ricorsi.

Quanto varrà il servizio?

Sul modo in cui la prova sarà rimodulata spetta all’emendamento che è in fase di elaborazione e che andrà a modificare il Decreto scuola in VII Commissione cultura al Senato.

Possibile anche che ci sia una riformulazione del rapporto tra prova, titoli e servizio per il punteggio. Infatti, al momento la prova vale 80 punti, 20 i titoli (all’interno dei titoli il servizio un punto per ogni anno specifico).

Un rapporto che potrebbe essere rivisto in sede di elaborazione dell’emendamento facendo pesare la bilancia più dalla parte del servizio e dei titoli.

Il provvedimento sarà accompagnato da voto di fiducia e tra mercoledì e giovedì sarà licenziato dal Senato per poi passare alla Camera. Scadenza 7 giugno.

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