Concorso straordinario bis, quei numeri che non tornano per stabilizzare i precari della scuola italiana: ed è già ricorso

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Il concorso straordinario previsto dall’articolo 59, comma 9-bis, del decreto legge n. 73/2021, convertito nella Legge n. 106/2021, è stato impostato per reclutare un numero esiguo di docenti e non si comprende perché sono stati concentrati solo su un ciclo scolastico.

I numeri sono evidenti: a fronte di 213 mila supplenze con scadenza 30 giugno e 31 agosto assegnate l’anno scorso, di cui soltanto 45 mila per assenza temporanea di titolare, il bando prevede infatti appena 14 mila vincitori, senza idonei, ma soprattutto soltanto per 115 classi di concorso della secondaria, con esclusione di chi insegna nell’Infanzia, Primaria e su Sostegno. Per allargare la platea l’ufficio legale di Anief – forte di alcuni precedenti con esito favorevole in tribunale e della chiarezza della norma che prevede l’attivazione di bandi di concorso su tutti i posti vacanti e disponibili risultanti dalle ultime immissioni in ruolo – ha avviato due ricorsi collettivi al Tar Lazio –per l’illegittima esclusione dei docenti di sostegno e di scuola d’infanzia e primaria – per e un terzo per il servizio della scuola paritaria non valutato come titolo di accesso.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

“Il paradosso – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è che anche rispetto alla sola scuola secondaria, di primo e secondo grado, cui è rivolto il concorso straordinario bis di cui si stanno raccogliendo le domane in questi giorni, il numero di cattedre messe a disposizione dei vincitori è largamente inferiore alle necessità reali: sono stati infatti banditi appena 14.420 posti, su 115 classi di concorso. Ora, si stima che parteciperanno 45 mila candidati, a fronte di 139mila cattedre andate in supplenza l’anno precedente, al netto di ulteriori 73 mila supplenti per Infanzia e Primaria ignorati dal bando insieme agli 80mila insegnanti di sostegno. I numeri parlano chiaramente”.

 

“L’unico motivo valido – continua Pacifico – per avere attivato una procedura concorsuale con così pochi posti per chi verrà giudicato idoneo a svolgere la professione, dopo avere svolto la prova orale in molti casi pure fuori regione, come sottolinea la stampa specializzata, sarebbe quello che la metà dei posti venga assegnata attraverso tutte le graduatorie dei precari con anni di servizio svolto, anche da seconda fascia Gps: purtroppo, però, non è così, perché il doppio canale di reclutamento si continua a negare e ogni anno viene ‘bruciata’ almeno le metà delle immissioni in ruolo già autorizzate dal Mef. Per quanto ci riguarda, tutto questo è assurdo: i posti ci sono, i candidati pure, ma non la disponibilità a farli incontrare. La strada del ricorso, per quanto ci riguarda, è inevitabile”, conclude il sindacalista leader dell’Anief.

 

I TRE RICORSI ANIEF SUL CONCORSO STRAORDINARIO BIS

Ricorso per i docenti infanzia/primaria esclusi dal concorso straordinario bis

Ricorso al Tar del Lazio avverso l’esclusione dal concorso straordinario bis del personale docente della scuola primaria e infanzia con 3 anni di servizio.

 

Ricorso per i docenti esclusi dal concorso straordinario bis per i posti di sostegno

Ricorso al Tar del Lazio avverso l’esclusione dal concorso straordinario bis per i posti di sostegno per il personale docente della scuola primaria, infanzia, secondaria di I e II grado con 3 anni di servizio.

 

Ammissione al concorso straordinario bis con servizio svolto nelle scuole paritarie

Ricorso al Tar del Lazio avverso l’esclusione dal concorso straordinario bis scuola secondaria di I e II grado per il personale con 3 anni di servizio svolto nelle scuole paritarie.

 

IL CONCORSO

La procedura concorsuale si svolgerà attraverso un’unica prova orale di non oltre 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili previsti dalla normativa vigente; inoltre, durante il colloquio si valuterà la comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese, mentre per le AB24, AB25 e B02 la prova è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento. Le commissioni giudicatrici disporranno di 150 punti, di cui 100 per la prova disciplinare e 50 per i titoli: ogni graduatoria comprenderà un numero di candidati non superiore ai contingenti assegnati a ciascuna procedura

La timeline prevede 30 giorni di tempo per presentare la domanda su istanze online; formazione commissioni; convocazione candidati; svolgimento prova orale; incarico a tempo determinato per i vincitori dal 1° settembre 2022; formazione in collaborazione con le Università (40 ore, 5 CFU) + anno di prova e formazione nell’anno scolastico 2022/23; assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2023.

 

LA PROVA UNICA

La verifica unica consisterà in una prova orale finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A e valuta la padronanza delle discipline. La prova avrà una durata massima di 30 minuti: valuterà anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del QCER per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese. Per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 la prova sarà condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento. Tracce della prova orale: saranno predisposte da ciascuna commissione. Le commissioni le predisporranno in un numero pari a tre volte quello dei candidati calendarizzati nella singola sessione. Ciascun candidato estrarrà la traccia, su cui svolgere la prova, all’atto dell’effettuazione della prova medesima. Le tracce estratte non saranno utilizzabili per i successivi sorteggi.

 

Per prepararsi al meglio al concorso, i candidati possono frequentare i corsi di Eurosofia.

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