Concorso straordinario bis: perché nella BOZZA il conteggio degli anni di servizio parte dal 2017/18

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Concorso straordinario bis: molto atteso dai docenti, per alcuni ancor di più dopo la delusione del concorso ordinario e il mancato avvio della procedura straordinaria di abilitazione. Pervenuta la BOZZA sulla quale si è espresso il CSPI, tra pochi giorni il MInistero potrebbe pubblicare decreto e relativo BANDO con le date di presentazione della domanda.

Trattandosi di un concorso straordinario, ci sono dei requisiti stringenti, legati al servizio di insegnamento.

La legge da cui deriva il concorso è l’articolo 59, comma 9-bis, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Il testo è stato poi ripreso dal Decreto Milleproroghe, che ha spostato dal 31 dicembre 2021 (ormai superato senza che il Ministero avesse dato seguito alla legge) al 15 giugno 2022 lo svolgimento della prova orale e disciplinato l’anno di assunzione con supplenza finalizzata al ruolo e il percorso formativo da svolgere in contemporanea all’anno di prova.

A disposizione circa 14.000 posti, solo per la scuola secondaria. Non conosciamo ancora la distribuzione per classi di concorso e regione.

Per quanto riguarda i requisiti di accesso, il testo afferma” riservata ai docenti non compresi tra quelli di cui al comma 4 che, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, abbiano svolto nelle istituzioni scolastiche statali un servizio di almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi cinque anni scolastici, valutati ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.”

Dunque il testo parla di “ultimi cinque anni scolastici” e nella BOZZA esaminata dal CSPI la proposta è stata “avere svolto, a decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 ed entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione”

Quindi gli anni scolastici utili sarebbero

  • 2017/18
  • 2018/19
  • 2019/20
  • 2020/21
  • 2021/22

Il 2021/22 può essere utilizzato purché, alla data di presentazione della domanda, sia stata raggiunta l’annualità di servizio, quindi i 180 giorni.

Su questo punto il CSPI non ha espresso perplessità.

D’altronde, se si escludesse il 2021/22, ci sarebbero le stesse rimostranze da parte dei potenziali candidati tagliati fuori, al pari di chi potendo vantare come annualità di servizio il 2016/17 vorrebbe anticipare il quinquennio.

Perché “negli ultimi cinque anni scolastici”?

Il problema a nostro parere è proprio questo. Il concorso straordinario del 2020, indetto con DD n. 510 del 23 aprile 2020, proponeva un arco temporale molto ampio nel quale poter vantare il requisito di servizio, addirittura dal 2008/09 dal 2019/20.

La procedura di assunzione da prima fascia GPS, istituita nell’anno scolastico 2021/22 per i posti comuni, prevedeva  “negli ultimi dieci anni”, quindi  dal 2010/11 al 2020/21.

Il limite temporale si è invece ristretto nella procedura del concorso straordinario bis e con questa formulazione viene mantenuta anche nella Proposta di Riforma del reclutamento per i prossimi anni, a proposito dei docenti con servizio.

Attendiamo il testo definitivo, che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni.

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